Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / napoli / Serie A
Conte in Nazionale? Come andò dieci anni fa e con chi raggiunse i quarti all'EuropeoTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 10:35Serie A
di Raimondo De Magistris

Conte in Nazionale? Come andò dieci anni fa e con chi raggiunse i quarti all'Europeo

Con le sue dichiarazioni rilasciate domenica sera al termine della gara vinta contro il Milan, l'allenatore del Napoli Antonio Conte ha lanciato la sua candidatura per la panchina della Nazionale: "Fossi nel presidente della Federazione, metterei il mio nome tra il novero dei candidati. Conosco l'ambiente, ho fatto il CT per due anni. E' un motivo di lusinga ed è bello rappresentare il paese. Però conoscete la mia situazione, ho un altro anno di contratto e a fine stagione mi confronterò col presidente De Laurentiis", ha detto il tecnico leccese domenica sera. Per Conte, dovesse il nuovo presidente federale nominarlo commissario tecnico a fine giugno, si tratterebbe di un ritorno a dieci anni di distanza. Ma come andò la prima volta? Antonio Conte fu nominato commissario tecnico dell'Italia il 14 agosto 2014, fu scelto per succedere a Cesare Prandelli al termine di un pessimo (ma anche l'ultimo...) Mondiale dell'Italia. L'esordio il 4 settembre successivo e subito un successo importante: 2-0 in amichevole contro i Paesi Bassi. In totale Conte siederà sulla panchina della Nazionale per 25 volte, nell'autunno 2015 stacca il pass per l'Europeo a cui si presenta successivamente con un accordo già in tasca col Chelsea per la stagione 2016/17. Nonostante ciò, con un'Italia che in quel momento è tutt'altro che una corazzata, disputa un torneo più che decoroso. Nel girone batte sia il Belgio che la Svezia, agli ottavi coi gol di Chiellini e Pellè fa fuori la Spagna campione in carica, poi ai quarti si arrende solo ai rigori alla Germania. Questa la squadra con cui l'Italia di Conte s'arrese ai calci di rigore alla Germania ai quarti di finale di Euro 2016: Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini (dal 121esimo Zaza); Florenzi (dall'86esimo Darmian), Sturato, Parolo, Giaccherini, De Sciglio; Pellè, Eder (dal 108esimo Insigne). A disposizione: Sirigu, Marchetti, Ogbonna, Candreva, Immobile, De Rossi, Bernardeschi, El Shaarawy. Commissario tecnico: Antonio Conte. Dopo quell'Europeo e prima di insediarsi sulla panchina del Chelsea, Conte si congedò con queste parole: "La decisione di lasciare è stata presa in anticipo, non nego che avrei voluto continuare ma di fronte ad alcuni fatti non ho potuto soprassedere. Anche perché non vedevo nessuno al mio fianco, ho dovuto fare da solo la guerra. Mi sono sempre battuto per la Nazionale, non per me. Ma a qualcuno non piacevo, non mi sono mai sentito appoggiato da nessuno. Solo il presidente mi è stato sempre vicino, ma i presidenti arrivano fino a un certo punto. Essere battuti ai rigori dalla Germania dispiace perchè potevano andare avanti noi. Loro sono molti forti ma io sono orgoglioso di cosa hanno fatto i ragazzi, per l'impegno, l'orgoglio e l'amore per la maglia dimostrato. Hanno dato tutto quello che avevano. Mi dispiace lasciare, ma si lascia una traccia indelebile che mi auguro possa dare dei frutti. La panchina dell'Italia regala grandi emozioni. Adesso c'è delusione per questa eliminazione e mi spiace soprattutto per i ragazzi. Ma non è un addio, sarà una arrivederci. Ora tornerò ad allenare un club, vado in Inghilterra perché ho bisogno della competizione. Ma essere ct dà emozioni incredibili e pressioni importanti. Mi auguro in futuro ci siano circostanze per tornare su questa panchina e tentare nuovamente qualcosa di importante".