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Ancelotti: "Alleno l'unica nazionale amata da tutti. La maglia del Brasile è speciale"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 14:42Calcio estero
di Michele Pavese

Ancelotti: "Alleno l'unica nazionale amata da tutti. La maglia del Brasile è speciale"

"Il Brasile è l’unica nazionale che tutti amano". Con queste parole Carlo Ancelotti ha descritto il fascino senza tempo della Seleçao, raccontando la sua esperienza alla guida e il rapporto con i giocatori. Il tecnico italiano ha sottolineato come il lavoro in nazionale sia profondamente diverso rispetto alla quotidianità di un club: "È tutto cambiato. Prima vedevo i miei giocatori ogni giorno, ora solo ogni due o tre mesi. Devo adattarmi, ma oggi abbiamo strumenti che permettono di restare in contatto costante". Telefonate, viaggi e osservazioni dal vivo diventano fondamentali per mantenere il legame con il gruppo: "È importante sapere come stanno, sia fisicamente che mentalmente", ha detto a L'Equipe. Ancelotti ha poi evidenziato come il suo ruolo sia evoluto: meno gestione quotidiana e più attenzione all’analisi e alla valutazione. Un cambiamento che, ammette, rende anche il lavoro meno stressante, senza però rinunciare a un elemento chiave del suo metodo: creare un ambiente positivo. "Quando arrivano in nazionale, i giocatori sono felici. Indossare la maglia del Brasile è qualcosa di speciale". Il tecnico ha infine ricordato il suo primo contatto con il mito brasiliano, risalente alla Finale Mondiale del 1970: "Avevo 11 anni e rimasi colpito da Pelé, il più grande di tutti. Certo, da italiano fu dura vedere quella sconfitta, ma era impossibile non amare quella squadra". Un legame nato da lontano e oggi diventato realtà: Ancelotti guida la nazionale più iconica del calcio mondiale, quella che - come dice lui stesso - continua a conquistare il cuore di tutti.