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Marotta e il rigore di Como-Inter: "Immaginatevi se non avessimo vinto. Vedo spesso errori"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 17:16Serie A
di Dimitri Conti
fonte dall'inviato Ivan Cardia

Marotta e il rigore di Como-Inter: "Immaginatevi se non avessimo vinto. Vedo spesso errori"

Giuseppe Marotta, presidente dell'Inter, ha parlato ai media presenti al termine della riunione di oggi in Lega Serie A che ha portato alla candidatura di Giovanni Malagò come rappresentato scelto dai club del massimo campionato per la presidenza della FIGC: "Uno dei risultati migliori degli ultimi anni, è l'espressione di 20 club e presidenti, il primo atto di consenso di una situazione che ci faccia trovare una strada maestra per migliorare il nostro calcio da due punti di vista: quello della Nazionale e delle riforme. E non possiamo non confrontarci con la politica, punto di riferimento molto importante". Il governo non sembrava troppo d'accordo con la figura di Malagò. "Non lo so e mi dispiace, Malagò è stato individuato per un profilo di manager sportivo che naviga da tanti anni nel nostro mondo e deve essere interprete, colui che raccoglie le linee guida della Serie A per migliorare il nostro calcio, in questo momento un paziente malato che ha bisogno di cure e terapie". Abete ha chiesto l'appoggio della LND, al momento sembra una corsa a due. "Intanto ci siamo mossi con tempestività e unione, la conferma sono i 18, probabilmente domani anche 19, consensi avuti. Ma soprattutto rivendichiamo il ruolo da protagonista della Serie A, che si è un po' perso. Riteniamo di essere la locomotiva del sistema Italia, per quanto poi ci siano da affrontare anche le situazioni della Serie B, della C, dei Dilettanti e soprattutto del settore giovanile". Quel rigore di ieri poteva pesare di più? Che serata è stata per l'Inter? "Innanzitutto è stata una bella partita, uno spot per il nostro calcio. Vittoria meritata dell'Inter per gioco espresso, contro una squadra che con tanti giovani ha dimostrato di essere all'altezza. Mi pare che tutti abbiano evidenziato come non fosse calcio di rigore: non siamo tanto risentiti perché abbiamo vinto, ma immaginatevi se avesse portato a un esito diverso. Saremmo qui a recriminare. Fa parte degli errori che si commettono in una stagione, ultimamente succede spesso. Spero che chi è designato sia spinto a fare riflessioni, per una simbiosi tra il protocollo VAR e l'arbitro centrale". Chivu parla di posto Champions blindato, con ironia. Vi sorprende l'atteggiamento comunicativo delle altre? "Era un'affermazione ironica, con il sorriso, per testimoniare che in Italia ci sia la paura ad affrontare il tema degli obiettivi, che comporta di essere coraggiosi. L'Inter deve sempre raggiungere il massimo, questo fa parte del DNA di un club che vuole vincere e che dichiara di voler raggiungere traguardi importanti. Bisogna essere ambiziosi, non arroganti". Abete ha l'ok dal 34% dell'Assemblea. Preoccupati? "Ho letto un'agenzia, non so bene cosa voglia fare ma è un atto legittimo da parte di un dirigente che ha dato molto al calcio. E' un suo diritto, chi avrà più consensi vincerà. Parliamo comunque di due dirigenti dal profilo importante, noi chiaramente abbiamo fatto la nostra scelta".