Napoli, Di Lorenzo: "Approccio positivo con Allegri, c'è più lavoro con il pallone"
Grande attesa per le parole di Giovanni Di Lorenzo. Oggi alle ore 16:00 sarà in conferenza il capitano del Napoli che dunque tratterà con la stampa tutti i temi relativi ai primi nove giorni del ritiro del Napoli a Dimaro-Folgarida. Su TuttoMercatoWeb.com, come di consueto, la diretta testuale della conferenza stampa.
Sono cambiati i rapporti col gruppo? Rrahmani ha detto 'ora si può parlare liberamente'. Cos'è cambiato rispetto all'anno scorso?
"Ha detto che si poteva fare anche l'anno scorso (sorride, ndr). Sono giorni positivi sicuramente, ci stiamo conoscendo col nuovo staff, è un periodo in cui si lavora, è stato un approccio positivo, di conoscenza, è un tecnico con grande personalità, è esperto, siamo contenti di averlo e ci siamo messi subito a disposizione dello staff e stiamo conoscendo le loro richieste".
Cosa ti ha colpito di più? Qual è il tratto di discontinuità? Sentite più responsabilità nell'anno del centenario?
"Sì, ci teniamo a fare una bella stagione. Siamo un gruppo che si conosce, tornano anche ragazzi rientrati da vari prestiti, non c'è una nuova conoscenza. Stiamo lavorando bene e ci teniamo a fare bene, il mister... ognuno ha le sue idee, i suoi metodi, quello che salta di più all'occhio è che usiamo di più la palla rispetto agli scorsi anni. Cerchiamo di raggiungere certe distanze con la palla anziché col lavoro a secco che viene usato come integrazione. Questa è la cosa che è cambiata di più, anche ai vostri occhi, ma le sedute sono intense, vi assicuro, l'intensità è alta ed il mister vuole che non sbagliamo tecnicamente".
C'è la possibilità di chiudere la carriera a Napoli? Al Di Lorenzo del Matera ora cosa diresti?
"Mi piacerebbe, è l'ottava stagione qui, è veramente casa, mi piacerebbe e vedremo, le cose nel calcio cambiano velocemente, non lo sappiamo, ma sto bene qui e mi piacerebbe. Se anche alla società farà piacere non ci saranno problemi. Al Di Lorenzo del Matera... è passato tanto tempo, ho affrontato difficoltà, mi hanno aiutato ad arrivare però qui, direi di continuare a credere nel sogno di arrivare qui".
Tra una ventina di partite entrerai nella Top 10 all time di presenze, sei storia di questo club. Cosa ti piacerebbe vincere ancora?
"L'obiettivo è essere competitivi sulle tre competizioni che abbiamo, migliorare, anche se vado verso gli ultimi anni della carriera si può sempre migliorare e c'è la massima voglia di lavorare duramente negli allenamenti. Poi sui trofei, vincere qualcosa nell'anno del centenario sarebbe unico. Siamo all'inizio, lavoriamo e vedremo come andrà".
Ti ha sorpreso la scelta di Pirlo CT?
"Ci sono le persone adatte per scegliere, sto leggendo che già vengono criticate alcune scelte. Da italiano, non da calciatore, ma da tifoso dico che dobbiamo avere fiducia nel nuovo corso, in Maldini, Leonardo, persone di spessore, masticano calcio da sempre. Io ho fiducia nel nuovo corso".
Da avversario, cosa ti ha sempre colpito di Allegri e che vorresti rivedere a Napoli?
"Contro le squadre di Allegri... l'organizzazione, si difendevano bene, attaccavano bene, quando ti difendi bene è più facile attaccare meglio, sempre sfide molto tirate, ora è il primo approccio e vedremo le richieste".
Sulla nazionale e se è pronto a dare una mano ai giovani.
"Non penso ci sia un giorno per dire non vestirò più la la maglia nazionale. Può darsi anche tra 4 anni sia necessaria una partita, anche se avrò un'età avanzata. Spero di continuare a farne parte".
Siete tornati alla difesa a 4, le tue impressioni? Cosa vi siete detti dopo l'Arezzo anche se sono test che valgono poco.
"Il risultato non è importante, servono per mettere minuti nelle gambe, ma dall'altro lato non ci fa piacere perdere. Dopo 5 giorni era difficile avere intensità alta, col caldo, sono test per mettere in pratica ciò che proviamo. Sul modulo ora proviamo il 4-3-3, ma i moduli lasciano il tempo che trovano, sono partite in cui usiamo un sistema e altre cambieremo, il mister attende tutti i giocatori per prendere una decisione. Lo conosciamo il sistema, anche l'anno scorso iniziammo così, sposiamo ciò che ci viene chiesto".
Quanto è importante l'approccio di un grande allenatore come Allegri in uno spogliatoio forte e vincente come il vostro?
"Lo viviamo ogni giorno, il carattere che ha, è uno che in quelle 2 ore vuole il massimo impegno, è molto a contatto con noi, scherza, i primi giorni sono positivi. Poi può avere idee, metodi, l'importante che il gruppo sposti al 100% le richieste. Penso sia contento, ha trovato disponibilità di tutti".
Oggi ha rinnovato Vergara, cosa gli hai detto? E' un gruppo che ha vinto tanto, come vi motivate di nuovo?
"La motivazione è aver provato cosa significa vincere a Napoli, siamo tutti ben concentrati sulla stagione, vogliamo regalare altre gioie ai tifosi. C'è poco da motivare. Su Antonio sono molto contento, è un ragazzo che ha avuto difficoltà all'inizio, ma poi ha dimostrato quando serviva che è importante, lavora, non è cambiato dopo i fari puntati addosso e deve continuare, senza accontentarsi, ma ha la testa giusta per fare il suo percorso. Sono contento del rinnovo, è un napoletano tifoso del Napoli, è difficile trovare altri così".
ADL disse che senza il massacro degli infortuni poteva vincere lo Scudetto? Quest'anno con i recuperi può arrivare il 5°?
"Non lo so, ogni stagione è a sè, non lo so come sarebbe andata senza infortuni, sicuramente da parte nostra ci sarà il massimo impegno per tutte le competizioni. Vogliamo far bene in campionato, in Champions dove siamo mancati, e la Coppa Italia".
In una difesa a 3 ti vedi più braccetto o più avanti? Ne hai parlato col mister?
"No, ci stiamo concentrando sul 4-3-3. Sul mio ruolo, è indifferente, nelle partite in cui c'è da essere più accorti posso fare il quinto, in altre partite in cui essere più offensive può giocare esterno un giocatore diverso con più uno contro uno ed io fare il terzo. Dipende, fare più ruoli è positivo nel calcio di oggi".
Da terzino, le richieste di Allegri sono diverse dagli altri allenatori?
"Abbiamo fatto pochi giorni, le richieste più o meno sono simili, il ruolo di terzino s'è evoluto negli anni, devi saper anche impostare, quando ti marcano i centrocampisti lo sfogo è sugli esterni e devi trovare le linee di passaggio per costruire da lì".
Manna ha detto che Anguissa è molto importante per il Napoli, lui ti ha detto che Napoli è importante per lui e che vuole restare?
"L'ha dimostrato in questi anni che Napoli è molto importante per lui, l'ha dimostrato in campo, poi non è uno che parla molto, ma dimostra con le prestazioni, poi nelle cose contrattuali non entro, mi farebbe piacere continuare con lui, è uno molto forte, mi trovo bene giocando vicino a lui e spero che sarà dei nostri, poi parlerà il direttore".
Come avevi accolto le parole di De Bruyne in nazionale ed il caso Lukaku di fine stagione, come li riaccoglierai?
"Mi allineao al direttore, è l'allenatore che decide come si gioca, non dobbiamo dipendere da un calciatore, lui si è messo a disposizione del gruppo e del mister fino a quando è stato disponibile. Ha fatto bene, poi è rientrato negli ultimi mesi, ha chiuso bene secondo me. Lukaku lo aspettiamo a braccia aperte, ha vissuto un anno particolare a livello personale, gli siamo stati vicini, non vediamo l'ora che arrivi".
Vergara è il tuo erede come capitano?
"E' presto, ci sono ancora io (ride, ndr), però è bello in futuro vedere un giocatore del vivaio con la fascia".
Come mai in Champions si è visto un Napoli così diverso?
"Abbiamo sbagliato un po' di partite, la Champions... non ti perdona, al minimo errore ti puniscono, dovremo alzare attenzione e intensità, è totalmente diversa dal campionato ma vogliamo far bene su tutte e tre le competizioni".
Qual è il tuo ricordo più bello con la maglia azzurra? Tifosi scettici su Allegri, lanci un messaggio rassicurante?
"Tanti belli, ma voglio viverne altri belli, conquistare altri trofei. Sul mister, è un allenatore talmente esperto... come ho detto noi ci siamo messi a disposizione ed abbiamo fiducia del nuovo corso, siamo contenti di averlo con noi, faremo di tutto per aiutarlo e lui farà lo stesso con noi".
Avete avuto modo di confrontarvi con Allegri anche con un gioco più propositivo? L'anno scorso un gioco più rinunciatario vi ha penalizzato soprattutto in Champions.
"Sinceramente no, i calciatori devono fare i giocatori. Gli allenatori danno le direttive, mai mi permetterei di dire come giocare, a propogli qualcosa. Il gruppo è a disposizione del mister, ma deve esserci fiducia anche da parte vostra".
Quale slogan lascia per questa stagione?
"Non lo so, siamo tutti vogliosi di giocare al Maradona, di sentire l'affetto dei tifosi".
Vuoi promettere di superare Maradona almeno come Scudetti?
"E' inarrivabile, sicuramente vincere da capitano mi riempie di orgogio, per il mio percorso, sono molto contento e spero di vincerne altri, ma non scomodiamo Diego che è sopra tutti".
16.25 - Termina la conferenza stampa
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