Comprare a prescindere dagli esuberi: dalla Serie A un atto di forza. Il punto di Gianluca Di Marzio
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“Forse mai come durante quest'estate di calciomercato, le big della nostra Serie A non si sono fatte condizionare dal mercato in uscita per poter alimentare quello in entrata. Le nostre squadre hanno dato dei segnali di forza, comprando e cercando di colmare le lacune tecniche evidenziate nella scorsa stagione senza dover essere costrette o senza dover prima vendere qualche giocatore per fare l'operazione in entrata. L'esempio più lampante e più evidente è sicuramente quello del Milan: le operazioni, anche molto costose, di Ramos, di Gila e di Moreira sono arrivate senza fare cessioni importanti, anzi facendo filtrare una lista di esuberi che in questo momento è ancora lì, compreso anche il discorso legato a Rafael Leao”. Inizia così il punto di Gianluca Di Marzio, all’interno di “Caffè Di Marzio” - il podcast in collaborazione tra TuttoMercatoWeb.com e Gianlucadimarzio.com.
Anche l’Inter non ha sacrificato big
“Sì, i nerazzurri hanno perso Dumfries, in realtà per una clausola da 20 milioni di euro, ma poi nessun altro titolare è stato ceduto. Sono andati via i giocatori in scadenza, ma l'Inter ha comunque speso, ha messo dentro Spence, ha messo dentro Jones, ha preso un giocatore di grande esperienza come Stones, anche se a parametro zero, e poi anche Provedel. È un mercato da questo punto di vista in attivo dal punto di vista tecnico e in passivo a livello economico. Stesso discorso per la Roma, che ha deciso di non sacrificare i pezzi importanti: Svilar, Konè, Ndicka, tutti giocatori per i quali tra l'altro erano arrivate anche delle offerte”.E la Juventus?
“La Juve, che ricapitalizza quasi ogni anno, anche in questa sessione ha deciso di non sacrificare giocatori che avrebbero potuto avere un mercato importante, come Bremer o lo stesso Yildiz, giocatori che avevano avuto delle offerte, ma la società ha deciso di trattenerli. La Juve ha speso, perché ha preso Kolo Muani, Alajbegovic, Vicario, Lucumi e alla fine ha perso soltanto Vlahovic a scadenza di contratto e prestato alcuni dei giocatori che non rientravano nei piani, come Openda. Quindi la stessa Juventus ha deciso di comprare senza vendere e questo è un altro atto di forza da parte di un'altra delle grandi protagoniste del mercato. Il Napoli forse è stata quella più condizionata dal numero di giocatori presenti nella rosa, ma anche il Napoli, escluso Gutierrez, che titolare alla fine non lo è mai stato e era un punto assolutamente fermo della squadra, non ha sacrificato nessuno dei giocatori che potevano avere delle richieste importanti”.Altre notizie
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