Al Milan e non all'Inter, Gila: "Meglio un club che deve vincere che uno che ha già vinto tutto"
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Giacomo Iacobellis
Giacomo Iacobellis
Fonte: Dagli inviati a Trento, Lorenzo Marucci e Daniele Najjar
ieri alle 21:50Serie A
autore Giacomo Iacobellis
03.10.2026 21:50Serie A
Il difensore rossonero ha poi aggiunto: "Difficile entrare nei dettagli, mi comprometterebbe... Non è stata una scelta solo mia sull'ambito calcistico".
Daniele Buffa
Mario Gila, nuovo difensore del Milan, è intervenuto ai media presenti al Festival dello Sport di Trento per fare un punto sulla sua nuova avventura in rossonero e non solo. Di seguito tutte le sue dichiarazioni raccolte dagli inviati di TMW.
Tutte le parole di Mario Gila
Su cosa l'ha colpito del Milan: "La cosa che mi ha sorpreso di più è la grandezza di tutto ciò che è il Milan: il club, la parte sportiva, il marketing, tutti quelli che ci lavorano dentro, il ristorante... Ho capito veramente che grande club è". Sugli obiettivi del Milan a breve e lungo termine: "La storia del Milan è piena di trofei, non puoi non avere una mentalità ambiziosa. È vero che alcune squadre oggi stanno meglio di noi, ma sono sicuro che abbiamo i giocatori per arrivare in alto. Siamo all'inizio del progetto, ma faremo delle belle cose. Magari non quest'anno, perché è un progetto, ma faremo delle belle cose". Sulle differenze Sarri-Amorim e sulla difesa a quattro vista col Lecce: "Il calcio di Amorim è più offensivo, vai a pressare a uomo e vai in avanti. È molto diverso rispetto a quello di Sarri. Giocando a quattro dietro col Lecce abbiamo dato più respiro ai nostri calciatori offensivi. È molto positivo, dobbiamo adattarci al nuovo mister, ma il percorso è quello giusto". Sulla vicinanza di Cardinale: "È molto importante, c'è grande comunicazione tra lui e i capitani della squadra. Può essere un plus e ci può aiutare". Su Goncalo Ramos: "Il Portogallo forse sa che deve servire di più il suo attaccante e lui, non a caso, sta segnando qualche gol in più. Dobbiamo essere consapevoli di questo, abbiamo una punta veramente forte e dobbiamo servirla molto di più". Sul suo no all'Inter: "È difficile entrare nei dettagli, mi comprometterebbe un po' (ride, ndr). Non è stata una scelta solo mia sull'ambito calcistico, sapete come funzionano il calcio e i trasferimenti. Ho considerato, alla fine, che la squadra più adatta a me fosse il Milan. Andare in una squadra che deve vincere e prendere cose importanti in Italia e in Europa per me ha più valore rispetto a una squadra che ha vinto tutto, che viene già da stagioni bellissime". Sul sogno di andare in Nazionale: "Mi tengono in considerazione, due anni fa sono stato convocato. Anche io penso di star facendo un bel lavoro, prima alla Lazio e ora al Milan, ma se non mi convocano significa che devo fare qualcosa in più. Forse c'entra il fatto che non sto giocando nella Liga, ma sto facendo tutto il possibile per migliorarmi ogni giorno. Se arriva la chiamata, bene. Se non arriva, io penso solo a lavorare. Cos'altro posso fare?".Fonte: Dagli inviati a Trento, Lorenzo Marucci e Daniele Najjar
L'intervista a Mario Gila durante il Festival dello Sport
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