Napoli, la vetta è già a -11: il dato peggiore con ADL. E quei vantaggi diventati un problema
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Pierpaolo Matrone
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Oggi alle 07:20Serie A
autore Pierpaolo Matrone
26.10.2026 07:20Serie A
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Il Napoli sembra finalmente ritrovarsi sul piano del gioco, ma continua a perdere punti per strada. Il 3-3 contro la Roma fotografa perfettamente il momento della squadra di Massimiliano Allegri: capace di costruire, segnare tre gol e portarsi prima sul 2-0 e poi sul 3-2, ma incapace di amministrare i momenti favorevoli della partita. Anguissa e McTominay avevano costruito il doppio vantaggio, prima che Soulé e Balerdi completassero la rimonta giallorossa. Lo scozzese aveva riportato avanti gli azzurri all'83', ma al 90' ancora Balerdi ha fissato il risultato sul 3-3. Un pareggio che assume un peso ancora maggiore guardando la classifica: dopo otto giornate il Napoli ha appena 11 punti, mentre Lazio e Inter comandano a quota 22. Il distacco dalla vetta è dunque già di 11 lunghezze. Nell'era dei tre punti a vittoria era accaduto soltanto altre due volte che gli azzurri avessero almeno un simile ritardo dalla capolista dopo otto turni: nel 1997/98 e nel 2000/01, in entrambi i casi con addirittura 18 punti da recuperare.
Napoli, il possesso crolla con il passare dei minuti: la Roma arriva all'80,69%
A preoccupare non è soltanto il risultato, ma soprattutto il modo in cui il Napoli ha progressivamente consegnato il controllo della partita alla Roma. I dati della Lega Serie A sono emblematici. Nel primo quarto d'ora gli azzurri hanno avuto il 52,58% di possesso palla, percentuale scesa al 45,12% tra il 16' e il 30' e addirittura al 32,35% tra il 31' e l'intervallo. La tendenza è proseguita nella ripresa: tra il 46' e il 60' la Roma ha controllato il pallone per il 62,58% del tempo, ma è soprattutto il segmento successivo a fotografare le difficoltà partenopee. Tra il 61' e il 75' i giallorossi hanno raggiunto un impressionante 80,69% di possesso, lasciando al Napoli appena il 19,31%. È proprio in questa fase che Soulé ha segnato il 2-1 e la formazione di Gasperini ha costruito i presupposti per il pareggio di Balerdi. Neppure il nuovo vantaggio di McTominay ha cambiato completamente l'inerzia: dal 76' al 97' la Roma ha mantenuto il 58,94% del possesso contro il 41,06% degli azzurri.Sei gol subiti in due partite: Allegri deve risolvere il problema della gestione
Il punto centrale diventa allora la gestione dei vantaggi. Il Napoli, una volta avanti, tende ad abbassare il proprio baricentro e ad affidarsi eccessivamente alla capacità della difesa di resistere, anziché continuare a utilizzare il pallone per tenere gli avversari lontani dalla propria area. Contro la Roma questa scelta è costata due rimonte nella stessa partita. E il problema assume dimensioni ancora maggiori considerando quanto accaduto pochi giorni prima: tre gol incassati contro il Bodø/Glimt e altri tre contro la Roma, per un totale di sei reti subite in due gare. Ci sono comunque segnali ai quali Allegri può aggrapparsi: la prestazione offensiva, una condizione generale in crescita e diversi momenti nei quali il Napoli ha mostrato una qualità superiore rispetto alle precedenti uscite. Ma la classifica concede sempre meno margine. Undici punti dalla vetta dopo appena otto giornate rappresentano un ritardo che, nell'era dei tre punti, a Napoli non si vedeva dal 2000/01. Per cominciare davvero la risalita non basterà quindi giocare meglio: servirà soprattutto imparare a controllare le partite quando sembrano essere state indirizzate.Altre notizie
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