Derby di Halloween: da Materazzi-Berlusconi a Spider-Man, le maschere più pazze del calcio
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Giacomo Iacobellis
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Oggi alle 11:10Serie A
autore Giacomo Iacobellis
31.10.2026 11:10Serie A
Nel giorno di Halloween e del derby Milan-Inter, ripercorriamo le maschere più originali e sorprendenti del calcio: Materazzi, Aubameyang, Raul Jimenez...
Federico De Luca
Dolcetto o scherzetto? Oggi è Halloween, la notte delle maschere, dei travestimenti e degli scherzi. Anche il calcio, negli anni, ha regalato scene perfettamente a tema e una delle più curiose ci porta direttamente al derby della Madonnina: il 24 gennaio 2010, dopo il successo dell’Inter per 2-0 sul Milan, Marco Materazzi si presentò infatti in campo con una maschera raffigurante Silvio Berlusconi, allora presidente del Consiglio e patron rossonero. Una provocazione goliardica rimasta tra le immagini più curiose della stracittadina. Non era il 31 ottobre, è vero, ma lo scherzetto ai cugini creò a lungo scalpore.
I calciatori che esultano... in maschera
C’è chi, invece, ha trasformato la maschera in una vera e propria firma d'autore dopo il gol. Pierre-Emerick Aubameyang è probabilmente il caso più famoso: tra Borussia Dortmund e Arsenal ha festeggiato indossando i volti di Spider-Man, Batman e Black Panther. Il messicano Raúl Jiménez, con la maglia del Wolverhampton, celebrò invece una rete contro il Watford in FA Cup con la maschera del wrestler messicano Sin Cara, che gliel’aveva regalata personalmente. E ancora... Jonas Gutiérrez, ai tempi del Newcastle, sceglieva Spider-Man, mentre l’argentino Facundo Sava estraeva dai parastinchi una maschera di Zorro.Il tributo a Otilino Tenorio al Mondiale 2006
Non sempre, però, indossare una maschera è soltanto una questione di show e spensieratezza. Ai Mondiali del 2006, l’ecuadoriano Iván Kaviedes festeggiò il gol contro il Costa Rica sfoggiando una maschera di Spider-Man, trasformando l’esultanza in un commovente omaggio al connazionale Otilino Tenorio, scomparso l’anno precedente. Un gesto simbolico per ricordare un amico e dedicargli un momento destinato a rimanere nella storia della nazionale ecuadoriana, e di tutto il calcio internazionale.Altre notizie
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