Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Juventus, Spalletti e la scelta del 4-4-2: "Non abbiamo altri giocatori. Tutti hanno fatto la differenza"

autore
Lorenzo Di Benedetto
Oggi alle 00:23Serie A
autore Lorenzo Di Benedetto
02.11.2026 00:23Serie A
www.imagephotoagency.it
www.imagephotoagency.it
Il tecnico della Juventus, Luciano Spalletti, ha parlato a Sky Sport dopo la vittoria per 2-0 contro il Napoli, partendo dalla scelta di schierare la sua squadra con il 4-4-2: "Non abbiamo altri calciatori. Non ne abbiamo altri. Si può dire quello che si vuole, ma non abbiamo altri giocatori a disposizione. C'è stato chi ha avuto la febbre e non era disponibile. Poi davanti, sulla fascia, Cambiaso aveva fatto fatica e, visto che ci sarà un'altra partita giovedì, ho scelto di farlo giocare giovedì, anche perché quando entra probabilmente non gode della stessa fiducia. Bisogna metterlo nelle condizioni di fare bene. Non ce ne sono altri. Abbiamo dovuto mettere un difensore in più, anche perché McKennie ha sentito tirare un po' l'adduttore. Però la cosa importante di questa sera, secondo me, è che quelli che sono subentrati hanno fatto la differenza. Tutti hanno fatto la differenza, anche quelli che hanno iniziato la partita. All'inizio erano un po' in difficoltà, perché venivamo da quella partita e diventa difficile rifare quel primo passo che ti rimette nelle condizioni di avere autostima e fiducia. Quando attraversi questi momenti, soprattutto con calciatori che non hanno un passato da campioni, diventa difficilissimo ritrovare la forza di fare quel primo passo. Puoi dirgli quello che vuoi, puoi fargli fare quello che vuoi, però se non lo fanno da soli diventa complicatissimo. E stasera lo hanno fatto da soli. Il ritiro è servito perché sono un gruppo di ragazzi che si vogliono bene e avevano bisogno di stare vicini, di ritrovare qualcosa di familiare. Ritrovi il gruppo, ritrovi te stesso all'interno di un gruppo che si vuole bene e diventa più facile fare quel passo in avanti. Lo hanno fatto durante la partita, hanno guadagnato campo e nel secondo tempo si sono meritati di vincere. Senza fare una partita straordinaria, è vero, però hanno meritato la vittoria. Abbiamo scelto non sempre bene, però abbiamo tirato in porta. Abbiamo fatto quattro tiri nello specchio, sette fuori e sette conclusioni ribattute dai difensori dentro l'area, anche in maniera un po' arrabattata. Però ci abbiamo provato. Questi passi in avanti li hanno fatti veramente e poi sono stati premiati da un eurogol di un ragazzo che ha qualità”. Il ritiro è stata un'occasione per chiarirsi soprattutto tra i giocatori? Lei deve trovare gli equilibri e ha avuto modo di parlare più spesso con loro, ma anche tra i calciatori, tra quelli più esperti che devono aiutare i giovani, c'è stata la possibilità di confrontarsi e sentirsi più vicini? “Noi siamo qui dalla mattina alla sera. Domani mattina alle dieci saremo di nuovo qui. Giovedì si gioca e mercoledì si va in ritiro. Si dorme una volta a casa. C'è bisogno di stare ancora più insieme? Siamo sempre qui. Però è per dare un senso al fatto di essere tutti insieme nella stessa difficoltà, di trovare due cose da fare che possano stimolare quel primo passo di cui parlavo prima, per provare a fare qualcosa di diverso. Quando le cose vanno bene si cerca di andare a casa il più possibile. Quando vanno male si prova a dare un significato differente, a trovare quella compattezza in più, anche quando non sai bene cosa fare. Oggi siamo andati in campo a fare cose differenti rispetto a quelle che abbiamo sempre fatto. Però sono sempre loro, sono sempre quelli che hanno un po' più di carattere, che osano fare qualcosa e che possono trascinare anche chi non osa. Non abbiamo tutti giocatori con la tua faccia dentro”.

Altre notizie