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Juve, Chiellini sceglie la partita dell'anno: "Il titolo l'abbiamo vinto a Napoli"

Dopo la vittoria dell'ottavo Scudetto consecutivo, il capitano della Juventus Giorgio Chiellini è intervenuto ai microfoni di Sky Sport:
21.04.2019 00:15 di Redazione Tutto Napoli.net    per tuttonapoli.net   articolo letto 285 volte
Juve, Chiellini sceglie la partita dell'anno: "Il titolo l'abbiamo vinto a Napoli"
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Dopo la vittoria dell'ottavo Scudetto consecutivo, il capitano della Juventus Giorgio Chiellini è intervenuto ai microfoni di Sky Sport:

Come stai?
"Sto abbastanza bene, torno a lavorare in gruppo la prossima settima, oggi è un risultato importante che abbiamo voluto, abbiamo lottato lavorando tutti i giorni, se siamo qui in anticipo è perché abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Otto di fila è un risultato storico, non era mai successo in Europa e credo che sia difficile che ricapiti anche a breve. Ora ci godremo la festa e poi un po' di riposo per tutte le energie spese in questa stagione. Per me e Barzagli è ancora più speciale".

Come vedi il futuro di Barzagli?
"Ha tanto da dare al calcio, lo deve capire lui e se lo deve sentire. Può essere un aiuto inizialmente per capire se dopo può fare l'allenatore. Non è semplice, fare l'allenatore, è quasi una missione, all'inizio uno deve staccare e capire cosa vuole, qui sarà sempre ben accetto perché è una persona diversa e non è un caso che è stato qui una pietra miliare".

Cosa è successo martedì?
"Una delusione, l'ho vissuta così perché lo senti nel sangue. C'è delusione, non potevo nemmeno sfogarmi o aiutare i compagni. Però c'è orgoglio ad essere capitano di questi ragazzi, hanno dato il 100% e capita che non riesci a vincere tutto. Fati bene tutto l'anno e basta una settimana storta che va così. Siamo abituati alle pressioni. Ripartiamo con più voglia, e ora festeggiamo perché questi attimi ti danno ancor più energia per rivincere l'anno dopo, specie nei momenti di difficoltà".

Quindi è stato un problema fisico e non di pressioni...
"No, con l'Atletico c'era più pressione....".

Lì però serviva l'impresa...
"Eh ma qui c'era da vincere. La lampada di Aladino non ce l'ha nessuno, la soluzione non arriva sempre. Io credo da interno ed esterno che non siamo riusciti a trovare le contromisure. Cristiano ha fatto due gol e si era messa bene, è una delusione cocente, con tutto il rispetto siamo più forti dell'Ajax e dovevamo andare avanti. Ma hanno meritato, si va avanti e la società è la nostra fortuna perché continua a crescere. Noi dobbiamo lavorare e giocare".

Dopo otto anni per vincere la Champions non è che lo Scudetto ruba energie mentali?
"No, non credo. C'erano anche le situazioni quest'anno per andare forte, il titolo era vinto dalla partita di Napoli. Avevamo modo e tempo per gestire le energie nervose, ma non siamo arrivati in condizioni ideali. C'è rammarico, perché escono quasi tutte e il Barcellona era dall'altra parte era fattibile. Non ne facciamo un dramma. Andiamo avanti e arriverà. Non ho tanto tempo ma da juventino spero che presto arrivi e arriverà".


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