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Conte incontra i detenuti di Poggioreale: il suo messaggio e la fotogallery
Oggi alle 19:15In primo piano
di Davide Baratto
per Tuttonapoli.net

Conte incontra i detenuti di Poggioreale: il suo messaggio e la fotogallery

L'allenatore del Napoli è rimasto molto colpito dall'esperienza. Confronto sulle tentazioni della strada, il "non mollare mai", il fallimento e i giovani

Antonio Conte oggi ha incontrato i detenuti del carcere di Poggioreale in quello che si è rivelato molto più di un semplice evento di facciata. Il tecnico del Napoli ha scelto di mettersi a disposizione in modo autentico, non portando la solita retorica dello sportivo di successo ma il racconto di un percorso fatto di scelte, cadute e risalite. Un incontro che ha toccato corde profonde, anche perché Conte ha attinto alla propria storia personale: da ragazzo che seguiva il padre verso un campo di periferia, cresciuto in un contesto dove la strada era una tentazione concreta per molti dei suoi coetanei. Diversi di loro, ha ricordato, hanno poi perso la direzione. Quella consapevolezza ha dato al confronto un tono di sincerità raro.

"Non mollare mai" non è uno slogan

Il cuore del dialogo con i detenuti si è sviluppato attorno a temi che, tra le mura di un carcere, acquistano un peso specifico molto diverso rispetto a una conferenza stampa. Alla domanda sul significato del "non mollare mai", Conte ha smontato ogni lettura superficiale: non si tratta di resistenza cieca, ma della capacità concreta di guardare in faccia i propri errori, accettarli e usarli come punto di partenza. "Tutti sbagliano", ha spiegato, "ma la differenza sta nel modo in cui si affronta l'errore, senza negarlo e senza sottrarsi alla responsabilità di migliorarsi". Sul tema della disciplina, l'allenatore ha offerto una chiave di lettura lontana dall'idea di rigidità: è la forza che entra in gioco nei momenti in cui la voglia manca e ogni scelta pesa di più. È lì, ha detto, che si costruisce la continuità, quella che ha permesso a lui di affermarsi prima come calciatore e poi come allenatore, mentre altri, anche più dotati, si sono fermati.

Il fallimento non si cancella, si attraversa

Forse il passaggio più significativo dell'incontro è stato quello dedicato alla possibilità di ricominciare. Alla domanda su come si riparta da zero, Conte ha risposto con una visione che non concede scorciatoie: il passato non va rimosso ma compreso fino in fondo, perché solo riconoscendo gli errori si evita di ripeterli. Il fallimento, in questa prospettiva, non è qualcosa da nascondere ma un passaggio necessario, l'unico da cui può nascere una consapevolezza davvero diversa. Ha chiuso con uno sguardo alle nuove generazioni, spesso troppo protette dalle difficoltà: evitare gli ostacoli non aiuta a crescere, affrontarli sì. Un concetto che, pronunciato dentro Poggioreale, davanti a persone che stanno già cercando un punto da cui ripartire, suona meno come massima motivazionale e molto di più come qualcosa di vero.