CT Italia, Orsi: “Non chiamerei Conte o Allegri, ma chi sa valorizzare i giovani"
Nel corso della trasmissione “Giochiamo d’Anticipo” su Televomero è intervenuto l’ex portiere Nando Orsi, affrontando diversi temi di attualità calcistica. Sul caso arbitri ha osservato come inizialmente ci sia stato molto rumore mediatico, poi progressivamente la questione si sia un po’ sgonfiata: "Per adesso altre parti coinvolte, le squadre ad esempio, non ci sono. Almeno ad oggi, poi vedremo”.
Passando ai social ha aggiunto: "La bufera sui social? Lì possono scrivere tutti, quindi...". Sul presidente della FIGC ha invece espresso un giudizio positivo: "Presidente FIGC? Malagò con il CONI qualche risultato l'ha portato a casa, penso che sia uno abbastanza capace”.
A proposito del futuro della Nazionale e del possibile nuovo commissario tecnico, Orsi ha dichiarato una posizione controcorrente: "Nuovo allenatore della Nazionale? Io ho un'idea un po' diversa [da quella popolare, ndr]: non chiamerei Conte, Allegri o Ranieri, ma un allenatore giovane che sa valorizzare i giovani avendoci già lavorato, come un Grosso, un Italiano o un Palladino”. Ha poi aggiunto una riflessione: "In aggiunta, mi chiedo: un allenatore come Conte o Allegri vuole rischiare una quarta mancata qualificazione al Mondiale". Infine, un giudizio sul giocatore Atta: "Atta? È bravo, ma non è Anguissa, è un altro tipo di giocatore”.
Sarri e il futuro delle panchine italiane
Infine, Orsi si è soffermato anche sul possibile ritorno di Maurizio Sarri al Napoli e più in generale sulle dinamiche legate alle panchine: "Un ritorno di Sarri al Napoli? A Roma ha due anni di contratto, non è un buon momento con la società: ci sono state delle diatribe fino a febbraio." Ha poi precisato lo scenario contrattuale: "La maggioranza dice che andrà via, però ha due anni di contratto e la Lazio - il presidente Lotito - solitamente non manda via allenatori con due anni di contratto. Però, a Roma, la sensazione è che vada via”.





