Lukaku: “Ho giocato solo 64 minuti in stagione, essere al Mondiale è un miracolo!”
Romelu Lukaku parla dal ritiro del Belgio in vista del Mondiale ormai alle porte, riflettendo su un percorso complicato che lo ha accompagnato negli ultimi mesi. L’attaccante del Napoli ha dovuto fare i conti con un infortunio alla coscia e una ricaduta che ne ha rallentato il recupero, costringendolo a proseguire la riabilitazione in patria, lontano dal club partenopeo e sotto la supervisione di specialisti. Nonostante una condizione fisica ancora lontana dall’ottimale, il commissario tecnico Rudi Garcia ha continuato a puntare su di lui, sostenendone il percorso di recupero in vista della Coppa del Mondo tra Stati Uniti, Messico e Canada. "Qualsiasi altra Nazionale non mi avrebbe convocato al Mondiale", ha detto.
Il racconto di Lukaku tra emozioni e percorso di recupero
“Ho giocato soltanto 64 minuti in stagione: essere qui è un miracolo”, ha raccontato Lukaku ai microfoni di VTM, sottolineando quanto il suo ritorno in Nazionale rappresenti già un traguardo importante. L’attaccante ha spiegato di voler procedere con calma: “Devo procedere un passo alla volta, senza mettermi addosso pressione. Sarebbe inutile”.
Sul piano emotivo, il belga ha poi raccontato le sensazioni vissute nelle ultime amichevoli: “Segnare contro la Croazia in amichevole è stato emozionante... ma contro la Tunisia ero ancora più commosso”. Una prestazione arricchita anche da un assist per il momentaneo poker, ma segnata soprattutto da motivazioni personali profonde: “Sarebbe stato il compleanno di mio padre. Mi veniva da piangere, ma per fortuna non l’ho fatto”.


