Dalla Georgia: “Kvara da Pallone d’Oro! Ha aiutato il Napoli a rivincere Scudetto dopo anni”
Irakli Khvedeliani, dirigente del Babrungas ed ex della Dinamo Tbilisi, ha rilasciato un’intervista a Tmw in vista dell’imminente Mondiale, soffermandosi soprattutto su Khvicha Kvaratskhelia, che non prenderà parte alla competizione con la sua Georgia ma che, a suo giudizio, resta uno dei principali candidati al prossimo Pallone d’Oro. "L'obiettività ci impone di constatare che oggi Khvicha Kvaratskhelia è uno dei principali candidati al Pallone d'Oro. Analizziamo le sue statistiche della scorsa stagione: 1 partita nella Supercoppa UEFA, con la vittoria del torneo, 1 partita nella finale del Mondiale per Club FIFA, con 1 gol e la vittoria del torneo, 1 partita nella Supercoppa di Francia, con la vittoria del torneo, 28 partite nella Ligue 1 francese, con 8 gol e 4 assist, e la vittoria del campionato. 16 partite nella UEFA Champions League, con 10 gol e 7 assist, e la vittoria del torneo, con il riconoscimento di miglior giocatore. Anche le sue prestazioni con la nazionale georgiana meritano di essere menzionate: indossa a pieno titolo la fascia di capitano". Pur riconoscendo il peso che il Mondiale potrebbe avere nell’assegnazione del premio, Khvedeliani ha aggiunto: "Sì, quest'anno si sta svolgendo il Mondiale e si dice che l'effetto del torneo deciderà il vincitore del Pallone d'Oro, ma non dobbiamo dimenticare che, parallelamente alle statistiche, il suo gioco efficace sta portando grandi risultati al PSG. Non è un'ala comune. Fa un ottimo lavoro sia in fase offensiva che difensiva. Le prestazioni di Khvicha sono ciò che ci fa amare il calcio: il suo individualismo e la sua capacità di dimostrare la tecnica al momento giusto sono qualità che mancano terribilmente nel calcio moderno. Credo che, nonostante il Mondiale alle porte, Khvicha Kvaratskhelia sia uno dei principali candidati al Pallone d'Oro e che il mondo del calcio non possa ignorare questa realtà". Sul torneo iridato, il dirigente georgiano ha inoltre pronosticato: "Credo che in questo Mondiale assisteremo a un dominio assoluto delle squadre europee. Penso che l'unica squadra non europea in semifinale sarà il Brasile. Ci aspettano grandi sfide ed è sempre difficile fare pronostici, soprattutto perché qualsiasi squadra può perdere un giocatore importante per vari motivi prima di una partita cruciale. Per quanto riguarda i giocatori, credo che Yamal e Vitinha offriranno ancora una volta prestazioni di altissimo livello". Infine, sulle favorite per il titolo, ha concluso: "Nonostante io sia un tifoso della Germania fin da bambino, per qualche ragione credo che quest'anno a vincere il titolo saranno la Spagna o il Portogallo. Non escludo che queste due squadre si affronteranno nella finale decisiva".
Il giudizio sul calcio italiano e il consiglio ai club: “Puntate sui giovani georgiani”
Nel corso dell’intervista, Khvedeliani ha affrontato anche il tema della difficoltà del calcio italiano nel produrre talenti del livello di Kvaratskhelia: "È molto difficile e allo stesso tempo imbarazzante per me parlare del perché l'Italia non abbia talenti come Kvaratskhelia. Tuttavia, bisogna dire che calciatori di talento come Khvicha Kvaratskhelia nascono una volta ogni 30-40 anni, e in alcuni Paesi non osano nemmeno sognare di avere un calciatore del genere. È vero che nel calcio giovanile bisognerebbe dare maggiore importanza a giocatori di ogni tipo: ho amato moltissimo il calcio italiano grazie a Totti, Del Piero, Baggio, Maldini, Nesta, Pirlo, Inzaghi, Vieri, Cannavaro, Luca Toni e tante altre stelle, ma oggi giocatori di questo calibro non si vedono più. Tuttavia, in Italia non è cambiato nulla per quanto riguarda l'amore per il calcio, né la sua natura di massa ha creato problemi". Secondo il dirigente georgiano, per invertire la rotta serve un cambiamento strutturale: "Credo che sia necessario cambiare approccio e attuare una riforma generale per andare verso determinate direzioni. Senza entrare troppo nei dettagli, è un dato di fatto che il calcio italiano non sia più brillante come un tempo. Anche il fatto che la nazionale italiana non partecipi ai Mondiali dal 2018 è una chiara dimostrazione dei problemi. Una cosa è certa...". Alla domanda su quale fosse questa certezza, ha risposto: "Che i giocatori georgiani hanno dimostrato il loro valore in Italia. Ricordate Kakha Kaladze? È stato una figura di grande importanza per il Milan, con cui ha vinto diversi scudetti e due Champions League. L'arrivo di Khvicha Kvaratskhelia a Napoli ha avuto un impatto enorme e, dopo tanti anni, i napoletani hanno finalmente realizzato il loro sogno di tornare a vincere lo Scudetto. Pur non essendo nella nazionale italiana, consiglierei senza dubbio ai club italiani di prestare molta attenzione ai giovani georgiani: Andria Bartishvili, Tornike Kvaratskhelia, Daniel Kvartskhava, Saba Asanidze...".


