Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / napoli / Le Interviste
Crisi calcio italiano, Nesta: "Non ci siamo evoluti, anche a livello di stadi e infrastrutture"TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 15:40Le Interviste
di Pierpaolo Matrone
per Tuttonapoli.net

Crisi calcio italiano, Nesta: "Non ci siamo evoluti, anche a livello di stadi e infrastrutture"

Quali sono i problemi del calcio italiano? Perché siamo così indietro rispetto agli altri paesi? Risponde Alessandro Nesta.

Le parole di Alessandro Nesta sulla crisi del calcio italiano offrono spunti che riguardano da vicino anche realtà come il Napoli, impegnato a costruire il proprio futuro tra prima squadra, settore giovanile e infrastrutture. In una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, l'ex difensore azzurro e del Milan ha tracciato un quadro severo dello stato di salute del movimento. "Dopo di noi c'è stato il vuoto, nessun successo a parte l'Europeo 2021", ha affermato Nesta, ricordando la generazione che conquistò il Mondiale del 2006. Secondo l'ex centrale, il problema nasce soprattutto dalla formazione dei giovani: "Abbiamo perso la nostra identità italiana e siamo andati a scopiazzare in giro. Oggi c'è troppa tattica, già dai 12-13 anni si parla di schemi e moduli quando invece si dovrebbero sviluppare genio e dribbling".

Nesta punta il dito anche contro le infrastrutture decadenti

Nesta ha poi puntato il dito contro le carenze strutturali del sistema calcio italiano: "Una volta il sogno era arrivare in Serie A, oggi molti giovani puntano all'estero perché il livello del campionato si è abbassato". Infine la stoccata sulle infrastrutture: "Non siamo riusciti a costruire una Lega che viaggiasse sulle proprie gambe. Da allora non ci siamo evoluti, soprattutto a livello di stadi e infrastrutture".