Dalla Francia, Riolo: “Il calcio di Allegri non funziona più! Scommetto che a Napoli non vincerà”
Le critiche nei confronti di Massimiliano Allegri non si sono fermate nemmeno dopo la vittoria del Napoli contro il Bologna, arrivata dopo tre sconfitte consecutive. Sul momento degli azzurri e sulle idee dell'allenatore è intervenuto anche Daniel Riolo, giornalista dell'emittente francese RMC Sport, ai microfoni di Radio Napoli Centrale: "Non capisco perché esiste l'Allegrismo. Sarebbe il vecchio risultatista. Un tempo esistevano filosofie di gioco, ma oggi basta guardare le partite e capire che il dibattito è chiuso. Il risultato non può bastare. Per una società come il Napoli è come andare ad un matrimonio e chiedere al nonno di farsi prestare un vestito. È fuori moda. Fuori pensiero nuovo. Quando costruisci la squadra e il tuo obiettivo è solo il risultato finale, allora che cosa andiamo a fare allo stadio: basta solo sapere il risultato e tutto il resto non importa. A che serve andare allo stadio o a vedere qualsiasi altro evento sportivo se uno pensa solo al risultato. Abbiamo vissuto con Deschamps per tanti anni, abbiamo vinto tanto. Quando vinci, sei contento. Ma se non vinci, cosa resta?"
Riolo: "Il calcio di Allegri, anche in Italia, non funziona"
Riolo ha poi messo in discussione anche la capacità di Allegri di dare un'identità precisa alla squadra, soffermandosi sul Napoli e sul rendimento del tecnico negli ultimi anni: "Il Napoli può puntare su De Bruyne che non ce la fa più, poverino... Che si prende a fare Allegri? Che storia può raccontare? Io posso scommettere già ora che non farà vincere il Napoli. Il suo calcio di oggi, anche in Italia, non funziona. Se esiste un solo modo di giocare a calcio? No, certo che no. Ho amato il calcio di Guardiola, ma anche quello di Simeone. Ma devi dare identità alla squadra. Il calcio è cresciuto molto nell'intensità. Le squadre di Allegri non corrono, non si capisce il modo di giocare. E non vince più. Perché alla Juventus si critica Spalletti e si è criticato Thiago Motta? Quando prendi Comolli, inqualificabile, perdi tanto tempo. Poi pensano che Kolo Muani sia il centravanti da Juventus, allora rinnegano il passato di questo club. De Zerbi ha avuto belle idee, ma a Marsiglia è diventato pazzo, anche al Tottenham ha difficoltà. A Marsiglia lo ricordano come un allenatore "impazzito". A un certo punto non ce l'ha fatta a sopportare le critiche. Chiedeva al suo staff di fargli arrivare solo critiche negative. In tv magari si parlava bene del calcio di De Zerbi, ma vedeva e ascoltava solo negatività".


