Lucca e la prigione dorata di Napoli. A gennaio torna sul mercato, intanto Allegri conta su di lui
L'etichetta di "acquisto sbagliato" rischia ormai di incollarsi addosso a Lorenzo Lucca. L'avventura dell'attaccante piemontese a Napoli si sta trasformando in un calvario, schiacciata dal peso dei 35 milioni versati all'Udinese nell'estate 2025. Un investimento che la dirigenza azzurra riteneva un affare sicuro per un bomber reduce dalla doppia cifra in Friuli e nel giro della Nazionale. Invece, le prestazioni opache e l'insicurezza hanno scatenato le critiche spietate dei tifosi al Maradona, culminate con il nervosismo di Massimiliano Allegri nell'ultimo match contro il Bologna.
Il no alla Lazio e il compito improbo di Allegri
Eppure, scrive l'edizione campana del Corriere della Sera, un'uscita in estate era possibile: la Lazio di Gattuso si era fatta avanti, ma il Napoli ha rifiutato la proposta di prestito secco per non svalutare l'investimento. De Laurentiis ha così confermato Lucca come vice Hojlund, negando ad Allegri un nuovo innesto nel reparto avanzato. Il tecnico toscano sta lavorando duramente sul piano tecnico e psicologico fin dal ritiro di Dimaro, ma finora i risultati sono stati deludenti. A gennaio la questione potrebbe riaprirsi, ma fino ad allora il club rischia di pagare a caro prezzo questa conferma forzata.
A Firenze un'altra occasione
Con l'infermeria azzurra affollata dalle assenze di Buongiorno, McTominay, Meret e con il recupero di Anguissa che si complica, Allegri ha gli uomini contati per la trasferta di domenica contro la Fiorentina. Lucca troverà spazio, almeno a gara in corso. Rispetto ai piani iniziali, che lo vedevano crescere all'ombra di un titolare senza troppe pressioni, le responsabilità sono aumentate all'improvviso. Sta ora al bomber piemontese reagire sul campo per spazzare via le critiche ed evitare che la maglia azzurra si trasformi in una prigione dorata.






