Editoriale Chiariello: "Basta scaricare colpe su ADL, spesi 400 mln in 2 anni! Allegri-Manna responsabili"
Arturo Minervini
"È crisi, senza infingimenti, senza giri di parole. Il Napoli fa tre sconfitte consecutive con Como, Inter e Arsenal, ma anche gli episodi e la qualità degli avversari fanno sì che si possa, in quel periodo, aver cercato di tenere calmo l'ambiente e la situazione, senza dover per forza dare addosso al tecnico. Ma adesso, dopo Villarreal e Venezia, non possiamo esimerci dal dire le cose per come stanno". Così inizia l'editoriale di Umberto Chiariello nel corso di Campania Sport.
"Il problema è capire se è una crisi o diventerà una crisi conclamata, cioè disastrosa, che stabilisce la portata di questa stagione. Io non voglio ricordare il decimo posto di Garcia, Mazzarri e Calzona, che molti evocano, e credo che De Laurentiis non abbia nessuna intenzione di cambiare nulla in panchina, anche perché gli costa 27 milioni di euro, che non sono bruscolini, visto che il contratto triennale di Allegri peserà sulle casse del Napoli questa cifra.
4,5 milioni di euro più bonus significa minimo 27 milioni, che sono parenti a 30 con i bonus. E il Napoli, certamente, non può consentirsi di buttarli dalla finestra. Ma ovviamente le cose non vanno bene, i capi d'accusa sono molti.
Parto dal sistema di gioco. Allegri, fino a oggi, in appena nove partite, ha cambiato ben cinque sistemi di gioco. È un sarto, mettito a bordo, che non ha ancora capito quale vestito mettere addosso ai suoi uomini.
È partito col 4-3-3. Ha fatto poi una variazione per dare a De Bruyne uno spazio dietro la prima punta, impiegandolo da trequartista centrale in un 4-2-3-1. Poi è passato al 3-4-2-1, con gli interpreti di mezza punta interni al campo.
E poi il 3-4-3, col Frosinone, l'unica volta dove il Napoli si è visto più o meno sviluppare azioni d'attacco perché ha giocato con tre attaccanti veri, cioè Neres, Lang e Hojlund. E poi è passato, finalmente, a quello che era il suo abito mentale, che è l'abito del difensivista, il 3-5-2. Il risultato del 3-5-2 è catastrofico, perché tra Villarreal e Venezia il Napoli ha fatto zero punti e due pessime prestazioni.
Ma l'abito di gioco, cioè il sistema, non basta per qualificare il disastro di questo tecnico. I principi di gioco contano di più. Il Napoli è una squadra acefala, amorfa, che non ha codifiche.
Non esistono più le catene, perché ha avuto la bella idea di smembrare l'unica che gli funzionava, che col Frosinone aveva funzionato: Di Lorenzo-Politano, smontata. A sinistra la catena non esiste, cambiano gli interpreti di continuo e non c'è una catena di sinistra. Quella che era una situazione assolutamente di vantaggio per il Napoli, cioè Di Lorenzo, Anguissa e Politano, oggi non esiste più.
Non ci sono le catene che funzionano, non c'è l'ampiezza, non c'è la profondità. O Hojlund gioca spalle alla porta, o Hojlund riceve pochi palloni in area. Non ci sono le incursioni delle mezzali che con Conte erano state sublimate da Anguissa e McTominay.
Non c'è nessun modo di vedere una codifica in campo. Il Napoli prende un sacco di ripartenze, si sfilaccia, non c'è nessuno della linea di difesa che sa rompere la linea per andare ad accorciare, tra centrocampo e difesa si creano le voragini, è una squadra lunga e sfilacciata.
Vogliamo parlare della gestione degli infortuni? Si parlava dei 43 infortuni, ha pagato solo Canonico, quest'anno stiamo facendo perfino peggio.
Sono entrati in campo tre cristiani che si chiamano Anguissa: all'89° è entrato, al 90° si è rifatto male. È entrato in campo Neres dopo otto mesi, neanche il tempo di assaporare il campo, si è di nuovo fermato. È entrato in campo Alisson Santos nell'ultima partita, a sorpresa non Lang ma lui, e si è rifatto male.
Questa cosa non ha responsabili? È solo casualità? E poi parliamo della preparazione atletica. Perché il Napoli corre meno degli avversari, perché il Napoli non contrasta, perché il Napoli non vince mai duelli, perché il Napoli non fa neanche fallo? In tutta la partita ha fatto cinque falli.
Cioè una partita da educande, i primi 60 minuti col Venezia sono stati un inno al sonno, erano tutti preda di un soporifero veleno, quello che evocava Gattuso e che a Napoli manca del tutto.
Poi arriva l'errore e succede il patatrac. Poi ti vengono meno i veterani, ti sbagliano Rrahmani, De Bruyne, ma basta per dire questo.
Parliamoci chiaro, il Napoli avrebbe anche meritato il pareggio a Venezia perché le occasioni le ha avute, ma quando è andato sotto e poi avesse pareggiato sarebbe stata comunque una sconfitta, perché Venezia era una partita da vincere e basta.
Contro una squadra che aveva fatto sei sconfitte consecutive, un allenatore che stava lì da 48 ore, ma Davide Nicola ha questa capacità di rivitalizzare l'ambiente, si sapeva che avrebbe messo un bel pullman davanti alla porta, un bel calcione in avanti, contropiede di quello classico tradizionale e undici combattenti col coltello tra i denti.
Quel Kike Pérez che ha fatto il demonio, il pallone lo colpisce di punta, ma ci mette l'anima, quella che manca a questa squadra, grigia, amorfa, acefala. Il suo condottiero dice che va tutto bene, che non c'è da preoccuparsi.
Il Napoli è nono in classifica, dietro il Frosinone, dietro il Cagliari, 11 gol fatti, 11 subiti, 9 partite e 5 sconfitte. Per la prima volta non è andato neanche in gol, questa volta contro il Venezia che ne aveva subiti a carrettate, ma va tutto bene, madame la Marchesa.
E poi parliamo dell'ultimo tema, il turnover.
Ma si può presentare il Napoli a giocare con Lucca e Giovane? Un attacco che è da dodicesimo posto, ad essere proprio ottimisti. Lucca e Giovane, due giocatori voluti da Manna e da Conte.
Perché? Perché Lucca è stata fatta la frittata, 35 milioni di euro, poi dopo a gennaio ha detto "toglimelo dalle scatole", e Manna l'ha dovuto dar via.
Che ha fatto? È andato da Beppe Riso e il suo procuratore ha detto "portamelo via". E lui l'ha portato in Inghilterra, ma ha dovuto pagare l'obolo, gli ha dovuto prendere Giovane, 20 milioni. Il Napoli al Verona l'ha riempito di soldi, 40 milioni, tra Ngonge e Giovane.
Che ce ne facciamo di questi due? E poi Manna in questi anni, perché qua sul banco degli imputati ci dobbiamo mettere anche Giovanni Manna, in questi anni quanto ha speso Giovanni Manna?
Ma veramente si spendono 31 milioni per Beukema, 35 per Lucca, 27 per Lang, 30 per Neres che aveva uno storico di infortuni da paura?
Ma veramente, al di là dell'acquisto di McTominay, che è stata un'intuizione brillantissima che gli va riconosciuta, vogliamo parlare del fatto che il Napoli ha svenduto Gaetano a 6 milioni e ne ha pagati 14 per Gilmour per accontentare Conte? O che ha venduto Caprile a 9 milioni per prendere Milinkovic-Savic a 21 per accontentare Conte?
Certo, se prendi un direttore sportivo giovane con Conte fai capemuro, come si suol dire, perché non hai la capacità di resistergli.
Però adesso si è fatto grande il signor Manna, si è fatto grande, si è fatto portare Allegri, perché il giorno in cui è venuto Italiano a Napoli per parlare, anzi a Napoli, a Roma, per parlare con De Laurentiis, lui se n'è andato alla festa di Pastorello, non era presente, che era il suo modo per dire "non lo voglio, io voglio Allegri".
Non si sa perché Allegri poi fa giocare Lucca e Giovane, forse perché deve salvare il suo amichetto per gli acquisti sbagliati? Vogliamo parlare delle cose che servono a Napoli o quelle che servono per salvare le poltrone alle persone?
Io non ci vado per il sottile, Manna è responsabile quanto Allegri di questa situazione ed è il momento di gettare la maschera, perché poi si dice che la colpa è sempre di De Laurentiis, per carità, è il presidente, se ne assume la responsabilità oggettiva.
Però mettiamoci d'accordo, nell'anno del decimo posto De Laurentiis ha fatto tutto lui, ha fatto l'onnipresente e il presenzialista, l'abbiamo tutti accusato di voler fare il padre padrone, adesso che ha delegato la gestione tecnica la colpa è sempre sua.
E cerchiamo di fare pace col cervello, le colpe vanno date a chi ce le ha, se metti dei dirigenti e degli allenatori di grande livello, 9 milioni all'anno, scusate se è poco, e poi vedi questo scatafascio, qualcuno dovrà pur prendersi le responsabilità di tutto ciò.
È facile scaricarle sul presidente, ma non ha fatto la campagna acquisti, ne aveva spesi 400 in due anni, e vi sembra poco?".


