Chiariello: “De Bruyne è il grande enigma! Se Allegri torna pavido diventa tutto più complicato”
Antonio Noto
La vittoria per 4-3 del Napoli contro il Bodø/Glimt in Champions League non basta a cancellare i dubbi sulla squadra di Massimiliano Allegri. Nel corso del suo intervento a Canale 21, il giornalista Umberto Chiariello ha analizzato le contraddizioni emerse nella prestazione degli azzurri, individuando nella collocazione tattica di Kevin De Bruyne uno dei principali interrogativi della stagione. Il belga ha dato qualità alla manovra offensiva, ma il Napoli ha continuato a mostrare evidenti fragilità difensive. Per Chiariello, il successo rappresenta soltanto un primo passo: serviranno continuità e soprattutto maggiore coraggio nelle scelte di formazione: “La coperta è corta, perché il grande busillis della stagione è Kevin De Bruyne.
Dove piazzarlo? È un giocatore ingombrante, ma anche importante, che quando sta bene fa la differenza. E stasera l'ha fatta. Se lo metti in regia, il gioco d'attacco ne risente positivamente e fai anche quattro gol, udite udite! Però, se lo schieri davanti alla difesa, ne prendi tre. E la cosa grave è che li hai subiti a difesa schierata, non in contropiede o in transizione negativa. Qui bisogna chiamare in causa anche qualche difensore. Sul terzo gol, per esempio, Beukema si è perso l'avversario, che era entrato da pochi minuti. Sugli altri gol, Hauge ha avuto la possibilità di scambiare e di entrare in area. Sul centrodestra della difesa Rrahmani non ha accorciato e Hauge ha potuto tirare indisturbato. Un paio di volte nel secondo tempo, dopo una prima frazione parecchio incerta, Meret ci ha messo una pezza.
Il problema era vincere, ma questa vittoria non può essere considerata la partita della svolta. Era la condizione sine qua non. Perderla o pareggiarla, considerando che il Napoli si è fatto rimontare più volte, sarebbe stato quasi un sigillo negativo sulla stagione. Vincere ti tiene a galla, ma non basta. Ora c'è la Roma e devi dare continuità. Non dico che devi necessariamente vincere contro i giallorossi, ma non puoi perdere. E in questo momento la Roma appare superiore. Con il recupero della condizione di giocatori importanti come Anguissa, McTominay e De Bruyne, Allegri avrà più possibilità di scelta. Ma stasera mi è piaciuta soprattutto una cosa: ha giocato con tre attaccanti. Se Allegri continua a pensare di schierare tre attaccanti, come ha fatto contro il Frosinone e stasera, perché era costretto a vincere, il Napoli ha delle possibilità, perché rimane una squadra forte. Se invece torna pavido e continua a imbottire la formazione di difensori, centrocampisti e giocatori monocorde, privi di velocità, allora diventa tutto più complicato-Lang non fa cose straordinarie, ma perlomeno dà vivacità, punta l'uomo. Ha tirato in porta un paio di volte, si è mangiato un gol, pazienza, ma serve quel tipo di giocatore. E il Politano di stasera si è ricordato di essere stato un attaccante all'inizio della carriera. Ha messo il cross per il gol di McTominay e ha dato qualità offensiva. Devi avere giocatori con caratteristiche offensive. Non puoi giocare con il 3-5-2, schierando undici calciatori, come abbiamo fatto a Venezia, che non saltano l'uomo neanche se giocano a calcio in carrozzina”.


