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Del Genio: "Classifica drammatica! Ma Napoli-Roma va giudicata in maniera positiva"

autore
Davide Baratto
per Tuttonapoli.net
ieri alle 23:45Le Interviste
autore Davide Baratto
24.10.2026 23:45Le Interviste
Paolo Del Genio promuove la prestazione del Napoli contro la Roma, indica la strada da seguire e avverte sul pesante ritardo in classifica

Paolo Del Genio, intervenuto sul canale YouTube di Napolità, ha analizzato il pareggio per 3-3 tra Napoli e Roma, invitando a distinguere il giudizio sulla prestazione da quello sull'andamento complessivo della stagione. Il giornalista ha promosso l'atteggiamento offensivo degli azzurri, sottolineando come la squadra di Massimiliano Allegri debba sfruttare maggiormente le proprie qualità tecniche, senza rinunciare ad attaccare quando si trova in vantaggio. Resta però la preoccupazione per una classifica già fortemente compromessa rispetto agli obiettivi iniziali. Di seguito le sue parole.

Del Genio: "La classifica è drammatica, servirebbe un filotto straordinario"

"Attenzione, lo dico prima di tutto a me stesso e poi a tutti quelli che dovranno commentare questa partita: giornalisti, ex calciatori, tifosi. La situazione è scivolosissima, perché rischiamo di confondere quello che è successo finora con la valutazione di Napoli-Roma. Le dieci partite precedenti, sette di campionato e tre di Champions, hanno creato determinate convinzioni in tutti noi su Napoli, Allegri e i singoli calciatori. Dobbiamo provare ad analizzare questa partita senza farci condizionare da quanto accaduto prima. C'è però un collegamento inevitabile: la classifica, che non era buona e certamente non migliora con un pareggio in casa. Non voglio sentire la frase 'Mancano ancora trenta partite', perché il divario dalle prime quattro è enorme. Il distacco dal quarto posto aumenta, sulla Roma non abbiamo accorciato e il Como ha vinto. Per recuperare servirebbe un filotto straordinario, otto o nove vittorie consecutive, perché le squadre davanti non sono destinate necessariamente a fermarsi. Inter, Lazio, Como, Roma e Milan stanno mantenendo medie punti molto alte. È una classifica drammatica, calcisticamente parlando, rispetto ai nostri obiettivi. Trenta giornate sono tante, ma la situazione è già molto pesante".

Del Genio: "Il Napoli ha giocato bene, prendere tre gol non è il problema"

"La partita di stasera, però, bisogna giudicarla positivamente. Il calcio è diventato questo, si giocano partite uomo contro uomo e contro Gasperini è quasi normale che finisca 3-3. Loro attaccano in maniera meravigliosa, difendono con grande aggressività e si prendono rischi clamorosi. Bisogna punire gli allenatori come Gasperini per i rischi che si prendono, perché ormai tutti fanno un calcio offensivo. Io su questo non sarò mai d'accordo con Allegri: prendere tre gol non è un problema. Oggi il Napoli, per vincere, probabilmente doveva fare come contro il Bodø/Glimt: segnarne quattro. Il calcio è diventato questo. In alcune partite, quando prendono un certo indirizzo, devi farne quattro o cinque se servono per vincere. Contro la Roma si era capito che tre potevano non bastare, perché gli avversari ci mettevano in difficoltà nei duelli, portavano tanti uomini in area e avevano grandi qualità offensive. Ma era altrettanto evidente che, quando riuscivamo a uscire bene dalla loro pressione, giocando con coraggio anche al suo interno, trovavamo spazi straordinari alle loro spalle. Avevo presentato così questa partita ed è stata proprio questa: coraggio nelle uscite e grandi spazi da sfruttare. Abbiamo segnato tre gol e, senza un Gollini in grande serata, avremmo potuto farne cinque o sei".

Del Genio: "Sul 2-0 il Napoli ha rinunciato troppo ad attaccare. Bisogna continuare a cercare il gol"

"Cosa vogliamo rimproverare al Napoli? Di non aver segnato cinque o sei gol? Gollini è stato straordinario e noi ne abbiamo fatti tre. Non me la sento di rimproverare la squadra per questo, perché per quasi tutta la gara ha provato ad attaccare. C'è stata forse un po' troppa rinuncia dopo il doppio vantaggio, anche se abbiamo avuto un'altra grande occasione con Politano. Non credo fosse un problema di energie, ma di atteggiamento. Se fossimo stati stanchi, dopo il 2-2 avremmo avuto un contraccolpo psicologico e avremmo perso 3-2 o 4-2. Invece siamo tornati avanti noi e, anche dopo aver subito il 3-3 nel recupero, sembrava avessimo quasi la forza per cercare il 4-3. È un fatto mentale: bisogna capire che si deve continuare ad attaccare. Sei sul 2-0? Non basta. Sei sul 3-0? Non basta. Devi continuare a cercare il gol e provare ad aumentare il più possibile il vantaggio. Se l'avversario ti concede tanto campo, devi andare a sfruttarlo. Il rimprovero al Napoli non riguarda tanto la partita di oggi, ma altre gare in cui non ha fatto questo. E non riguarda nemmeno i tre gol subiti, così come contro il Bodø/Glimt. Contro squadre che producono così tanto calcio offensivo puoi anche prendere tre gol, ma loro per segnarli si assumono rischi che noi, con le nostre qualità, siamo in grado di sfruttare. La strada è quella vista contro Bodø/Glimt e Roma. Se giochiamo tante altre partite così, finiranno più spesso con una vittoria, come contro il Bodø, che con un pareggio come stasera".

Del Genio: "Con Anguissa, De Bruyne e McTominay devi essere una squadra che attacca"

"La partita di oggi ci ha dimostrato quali potenzialità offensive abbiamo e che, per una serie di errori, di scelte dell'allenatore e anche di episodi sfortunati, non le abbiamo sfruttate abbastanza finora. Anche le assenze di giocatori come McTominay contano, ma in quei casi devono emergere l'organizzazione e la mentalità. La Roma senza Koné e Dybala non è la stessa squadra, ma oggi ha fatto comunque venticinque tiri. Li ha fatti con un centrocampo composto da Cristante, De Roon e Pisilli. Con tutto il rispetto, volete paragonare questi tre centrocampisti ad Anguissa, De Bruyne e McTominay? Per corsa, grinta e palloni recuperati possiamo anche farlo, ma per potenzialità offensive i tre della Roma messi insieme non sono paragonabili nemmeno a uno dei nostri. Anguissa, De Bruyne e McTominay sono giocatori che, con caratteristiche diverse, possono determinare tantissimo offensivamente. Quando schieri un centrocampo a tre così, sembra scritto che tu debba essere una squadra che attacca. Non sono mediani interdittori che leggono le linee di passaggio e recuperano palloni restando in posizione".

Del Genio: "Il Napoli può fare un calcio moderno, speriamo soltanto che non sia troppo tardi"

"De Bruyne ha sbagliato un paio di uscite per cercare di recuperare il pallone, ma va bene così: è coraggio. Se l'anticipo non riesce, ti assumi un rischio; se riesce, puoi arrivare subito dall'altra parte. È la mentalità che mi piace, anche se a volte comporta rischi apparentemente eccessivi. L'alternativa è aspettare, ma così il pallone resta agli avversari, che continuano a farlo girare e magari ti segnano tre secondi dopo. Intanto, aspettando continuamente, annichilisci le tue potenzialità offensive. Se invece hai il coraggio di cercare l'anticipo, rischi ma ti metti anche nelle condizioni di fare male all'avversario. Il calcio del Napoli è questo, il calcio è diventato questo. Il Napoli può fare un calcio ipermoderno, iperevoluto, iperoffensivo. Può fare tutto questo. Ora speriamo soltanto che non sia troppo tardi, perché i calciatori conoscono la classifica e il distacco è notevole. Anche se il Napoli avesse finalmente trovato la strada giusta, recuperare tutti quei punti non sarà semplice. Davanti ci sono tante squadre che giocano bene, hanno grandi qualità e difficilmente andranno incontro a crisi. Iniziamo la rincorsa, ma non so sinceramente dove potrà portarci".

per Tuttonapoli.net

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