Allegri avvisa: “La Juve non muore! E’ ferita e costruita per le prime 4….”
Francesco Carbone
Massimiliano Allegri non si fida della Juventus e mette in guardia il Napoli in vista della trasferta dell'Allianz Stadium. Domani alle 20:45, gli azzurri affronteranno i bianconeri nella decima giornata di Serie A, in una sfida tra due squadre appaiate a quota 14 punti dopo nove giornate. Il Napoli arriva all'appuntamento forte del successo per 4-1 contro il Monza, ma il tecnico non vuole cali di concentrazione, consapevole delle difficoltà che potrebbe riservare una squadra in cerca di riscatto dopo la sconfitta contro il Genoa. Nella conferenza stampa della vigilia a Castel Volturno, Allegri ha sottolineato la necessità di mantenere equilibrio e concentrazione, ricordando che la Juventus resta una diretta concorrente per le prime quattro posizioni. L'allenatore azzurro, squalificato, seguirà la partita dalla tribuna.
Allegri sulla Juventus: “In questi momenti si compattano”
Il tecnico ha innanzitutto analizzato i progressi che si aspetta dalla propria squadra, tornando anche sulla vittoria ottenuta contro il Monza. Allegri ha poi invitato i suoi a non sottovalutare le difficoltà della trasferta e a prepararsi a una Juventus determinata a reagire. Queste le sue parole: “Tutti i giorni lavoriamo per migliorare cosa fare, i ragazzi hanno vinto una bella partita a Monza, contro una squadra che ci ha creato difficoltà, sul 2-1 c'è stata una bella parata di Milinkovic-Savic, non è stata una gara semplice, ma in questo momento l'equilibrio deve regnare, inutile fare proclami, bisogna stare molto zitti e lavorare, zitti a prescindere, ma ora ancora di più perché siamo indietro in classifica. Bisogna sistemare la classifica, non sarà facile perché domani c'è uno scontro diretto contro una squadra che è allestita per lottare nelle prime 4 posizioni, sicuramente è come noi, ha gli stessi punti nostri, ma troveremo una squadra ferita, arrabbiata, servirà agonismo, tecnica, non troveremo una squadra come la stanno dipingendo”.
Poi, una riflessione sul momento complicato dei bianconeri e sulle insidie che potrebbe nascondere la partita: “Sono d'accordo, ho sentito a livello mediatico che danno la Juve per morta, ma la Juventus difficilmente muore, è una squadra forte, un allenatore bravo, in questi momenti si compattano e perciò per noi sarà molto difficile, servirà una grande prestazione tecnica, fisica ed un pizzico di buona sorte”.


