Bucchioni: “E' finito un ciclo! Allegri non è l'uomo giusto per ripartire"
Antonio Noto
Il giornalista Enzo Bucchioni, intervenuto ai microfoni della radio di Tuttomercatoweb.com, ha analizzato il momento di profonda difficoltà del Napoli dopo la pesante sconfitta contro il Porto: "È scaduto il tempo del Napoli in generale, perché siamo a fine ciclo. Anche De Laurentiis forse ha sottovalutato le parole di Conte, che non voleva accompagnare il morto. Questa squadra non ha più energie fisiche e nervose e ieri sera la guerra intestina allo spogliatoio è esplosa definitivamente. È evidente come Politano, rilasciando quelle dichiarazioni nel post gara, si riferisse proprio a De Bruyne, anche perché gli altri stranieri ultimamente hanno parlato. Anche Rrahmani comunque era uno dei pilastri e ora sembra un fantasma. Forse pure Allegri ha perso delle motivazioni. Ad ogni modo se il Napoli vuole ricominciare deve scegliere anche un altro tecnico, perché lui non è l'uomo giusto per costruire una squadra. Se dovesse perdere con la Lazio credo che De Laurentiis non cambierebbe, gli errori ormai sono stati fatti in Estate. Sarebbe inutile a questo punto cambiare in corsa".
La Juventus stasera potrebbe giocare con una squadra un po' più offensiva contro l'AZ Alkmaar. Che ti aspetti?
"Vediamo se ci saranno dei miglioramenti di partita in partita, ma non credo che Alajbegovic giocherà stasera. Mettere troppi attaccanti contro le squadre olandesi può essere un rischio. Oltretutto con cinque cambi la partita si può cambiarla anche in corsa. Mi aspetto un 4-4-2 con i due centravanti e basta. A volte ho l'impressione che Spalletti voglia proporre qualcosa di troppo articolato per le qualità della squadra. Forse servirebbe un calcio più semplice".
La crisi di Sarri a Bergamo invece come te la spieghi?
"Io so quanto fosse legato al padre, gli aveva addirittura cercato casa a Bergamo; credo non sia un aspetto da sottovalutare. Quando l'ho sentito quest'Estate invece era carichissimo ed era convinto che questa squadra potesse assimilare il suo lavoro".


