Mediaset, Piantanida: “Roma, il vero colpo sarebbe Zirkzee e non Raspadori”
Il giornalista Mediaset Franco Piantanida è intervenuto ai microfoni di TMW Radio, durante Maracanà. Queste le sue parole:
Che voto daresti a Rocchi fino a questo momento?
"Di sicuro avrà avuto dei problemi personali, però ieri ha mandato De Marco. Prima minaccia le dimissioni e poi manda quest'ultimo. Comunque finché il regolamento è questo si andrà avanti così. Sulla situazione relativa gol di Sacamacca per dire, leggendo nel dettaglio il regolamento, non ci si capisce nulla. Ad ogni modo la situazione quest'anno si è aggravata perché il confronto tra arbitri di campo e Var si è esacerbato. Il direttore di gara di campo è succube delle decisioni che gli arrivano in cuffia da Lissone. Sostanzialmente c'è un regolamento in campo, uno in Sala Var e un'interpretazione per ognuna delle due cose".
Rimani fiducioso sul percorso della Roma?
"In ottica quarto posto sì. Questo moto ondoso che colpisce un po' tutte le squadre ora ha colpito i giallorossi, ma non penso di certo che sia la pietra tombale sulla lotta Champions. Il salto di qualità passa dall'attacco, anche se qualche tempo fa Manna disse che Raspadori non si sarebbe mosso da Madrid. Sono passati venti giorni e ancora non è cambiato nulla".
Rapsadori che colpo sarebbe per la Roma?
"Sarebbe un colpo da sei. La vita la cambia Zirkzee, non Raspadori".
In questa lotta tra Inter, Napoli e Milan quale fattore potrebbe fare la differenza?
"Il Milan ha fatto tanti punti grazie a Leao e quando non li fa il portoghese ci pensa Pulisic. Il Napoli ha Neres e Hojlund e sta tornando decisivo McTominay. L'Inter invece deve recuperare la decisività di Thuram. Lautaro a livello di gol sta tenendo una buona media, mentre i centrocampisti stanno facendo meno. Se non ritorna decisivo il francese potrebbe essere un problema, perché affidarsi a Bonny ed Esposito nel momento decisivo potrebbe essere un problema".






