Chiariello: "Conte che farà a Bergamo? Vorrei una squadra più coraggiosa"
Umberto Chiariello nel suo editoriale su Radio Crc ha commentato quelli che sono i temi principali di giornata legati al Napoli e non solo. "Conte che farà a Bergamo? La difesa è quasi obbligata. Spinazzola dovrebbe essere recuperato a sinistra, Milinković in porta, Politano a destra, McTominay vicino a Lobotka, Elmas a fare il finto attaccante, Vergara a supporto di Højlund. Non credo giocherà con tre attaccanti veri dall’inizio: non è nelle sue corde.
A me piacerebbe vedere una squadra più coraggiosa. Non negli atteggiamenti — perché Conte non gioca un calcio antico, non gioca basso e solo di contropiede — ma nella scelta degli uomini offensivi. I principi sono lodevoli: aggressione alta, pressione nell’ultimo terzo. Però quando la manovra rallenta diventa stucchevole: troppi tocchi, pochi movimenti di prima come pretendeva Sarri.
Se sai che quest’anno i difensori non ti danno le massime garanzie sul piano individuale, devi aumentare la capacità offensiva, gli expected goals, con calciatori adatti. Perché il Napoli ha recuperato con la Roma? Forse perché aveva più attaccanti veri in campo e un potenziale offensivo diverso.
Se giochi con Elmas dietro la punta, sai che il suo compito è schermare il regista avversario e dare equilibrio. Ma ti dà strappi, assist, salti dell’uomo? No. E allora ti affidi alla verve di Vergara e alla forza di Højlund. Troppo poco.
Ci vuole più coraggio. Queste tredici partite devono essere più coraggiose, non conservative. Ogni volta che il Napoli ha pensato a gestire, ha pagato dazio. Gestire è una parola che nel calcio italiano pesa troppo. Guardate le partite di Champions o di Premier League: lì si gioca per fare gol fino all’ultimo secondo. Noi dobbiamo sempre gestire l’uno a zero. È un problema del calcio italiano. Poi andiamo in Europa e prendiamo imbarcate. Serve un cambio di mentalità".






