Chiariello: "Sono molto colpito dalla vicenda Rrahmani. Ho scoperto una cosa..."
Umberto Chiariello nel suo editoriale su Radio Crc ha commentato quelli che sono i temi principali di giornata legati al Napoli e non solo. "Sono veramente molto colpito dalla vicenda Rrahmani. Io vado a fare una verifica e scopro che nel corso della stagione si sono fermati per noie muscolari, chiamiamole così, per fastidi muscolari e infortuni muscolari di tipo leggero, più o meno prolungati nel tempo — perché qualcuno è stato anche meno leggero — Milinković-Savić, Mazzocchi (è stato fuori anche lui, ma non ve ne rendete conto perché non gioca e quindi non lo sapete: ha saltato un bel po’ di convocazioni), Olivera, Spinazzola, Gutierrez.
Rrahmani ha saltato diverse partite prima di rientrare. Juan Jesus quest’anno è stato quasi sempre bene, ma ha avuto anche lui un paio di noie muscolari. Buongiorno, per tutta la prima parte di campionato, era reduce da un’operazione e non stava bene fisicamente. Ngonge si è dovuto fermare un paio di settimane. McTominay è fermo ai box, sperando che giochi domenica. Politano è stato fermo oltre un mese. Højlund, di ritorno dalla nazionale, ha dovuto saltare un paio di partite importanti.
A queste noie muscolari si sono aggiunti infortuni traumatici per Anguissa, Kvaratskhelia, Lukaku, Di Lorenzo e lo stesso Rrahmani. Poi si è aggiunta la casualità dell’infortunio occorso a Meret: frattura al piede in allenamento. Neres, caviglia messa male; si parlava di problema tendineo, poi si è operato al tendine d’Achille ed è rimasto fermo oltre un mese. Lobotka si è fermato per una divaricazione muscolare. Gilmour si è operato per pubalgia. Vergara ha saltato un paio di convocazioni anche lui per noie muscolari.
C’è un solo giocatore, a memoria mia, in tutto il Napoli — non considero i nuovi arrivati negli ultimi anni — che quest’anno sta giocando sempre con continuità e che non ha avuto problemi muscolari: mi pare Elmas, l’ultimo arrivato.
Si può dare la colpa al ritmo di una partita ogni tre giorni, che è lo stesso che fanno tutti i club più importanti d’Europa? O ci dobbiamo interrogare? Non avendo risposte e non potendo dare colpe a destra e a manca — sarebbe giustizialismo a buon mercato da parte di chi non ha le competenze, come me e come tutti noi, che non vediamo gli allenamenti, non conosciamo i carichi di lavoro e forse non li capiremmo nemmeno — però c’è l’evidenza dei fatti. Questi sembrano di cristallo, cadono come pere cotte a ogni partita. È un’ecatombe. Cosa c’è di sbagliato? È tutto frutto del caso?".






