Oliver Dacourt, un docufilm contro il razzismo nel 2023. Discriminato da entrambi i lati
Nel luglio del 2023 l'ex centrocampista di Roma e Inter Oliver Dacourt presentava un docufilm di nome "Non sono una scimmia". Un filmato che ricostruiva tutti gli episodi di discriminazione subiti da vari calciatori, da Eto'o a Matuidi, per cercare di appianare le differenze e allontanare il razzismo da un luogo di integrazione come lo stadio.
"Non siamo scimmie, ma ora basta violenze"
Figlio di una donna nera e un maschio bianco, Dacourt ha sentito il problema direttamente sulla sua pelle. "Ho subito la discriminazione da entrambe le parti. Il calcio è solo il riflesso della società e queste cose accadono da anni. Tutti pensano di essere migliori degli altri. Le discriminazioni sono ovunque ma lo sport dovrebbe far emergere i valori universali. Quando giochi a calcio non c'è differenza di religione, non c'è colore della pelle. Se non parli la stessa lingua, c'è il pallone che ti aiuta. Il calcio è questa cosa. Quando noi in Francia nel 1998 abbiamo vinto la Coppa del Mondo, tutta la gente festeggiava insieme sugli Champs Elysees. E quando vinci non c'è colore, non ci sono differenze. Siamo tutti insieme. Questo è il fascino del calcio: per un gol puoi abbracciare chiunque".
"Lo stadio è diventato come un'arena. Allo stadio tutti possono dire le cose che vogliono senza provare vergogna. Non c'è grossa differenza in Italia o Inghilterra: chi va allo stadio pensa di poter dire tutto quello che vuole. Se uno si comporta male, gli devi impedire di andare allo stadio per 5 anni. Poi vedrai che tanti si comporteranno molto meglio". Quasi 1200 giorni dopo le cose non sono cambiate poi così tanto, purtroppo. Oggi Oliver Dacourt compie 52 anni.
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