Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Oliver Dacourt, un docufilm contro il razzismo nel 2023. Discriminato da entrambi i lati

Oliver Dacourt, un docufilm contro il razzismo nel 2023. Discriminato da entrambi i lati
Dacourt contro Mutu
© foto di Giacomo Morini
Andrea Losapio
autore
Andrea Losapio
Oggi alle 05:00Nato Oggi...

Nel luglio del 2023 l'ex centrocampista di Roma e Inter Oliver Dacourt presentava un docufilm di nome "Non sono una scimmia". Un filmato che ricostruiva tutti gli episodi di discriminazione subiti da vari calciatori, da Eto'o a Matuidi, per cercare di appianare le differenze e allontanare il razzismo da un luogo di integrazione come lo stadio.

"Non siamo scimmie, ma ora basta violenze"

Figlio di una donna nera e un maschio bianco, Dacourt ha sentito il problema direttamente sulla sua pelle. "Ho subito la discriminazione da entrambe le parti. Il calcio è solo il riflesso della società e queste cose accadono da anni. Tutti pensano di essere migliori degli altri. Le discriminazioni sono ovunque ma lo sport dovrebbe far emergere i valori universali. Quando giochi a calcio non c'è differenza di religione, non c'è colore della pelle. Se non parli la stessa lingua, c'è il pallone che ti aiuta. Il calcio è questa cosa. Quando noi in Francia nel 1998 abbiamo vinto la Coppa del Mondo, tutta la gente festeggiava insieme sugli Champs Elysees. E quando vinci non c'è colore, non ci sono differenze. Siamo tutti insieme. Questo è il fascino del calcio: per un gol puoi abbracciare chiunque".

"Lo stadio è diventato come un'arena. Allo stadio tutti possono dire le cose che vogliono senza provare vergogna. Non c'è grossa differenza in Italia o Inghilterra: chi va allo stadio pensa di poter dire tutto quello che vuole. Se uno si comporta male, gli devi impedire di andare allo stadio per 5 anni. Poi vedrai che tanti si comporteranno molto meglio". Quasi 1200 giorni dopo le cose non sono cambiate poi così tanto, purtroppo. Oggi Oliver Dacourt compie 52 anni.

Articoli correlati

Altre notizie Nato Oggi...

Immagine editoriale di Tommaso Bonan
La sorpresa del campionato parte dalla Generazione Z: la rivoluzione gentile di Pisacane. Roma, il rimpianto cresce ma è "colpa" della UEFA