Wayne Rooney, campionissimo sin da adolescente. Peccato per l'infortunio nel 2010
Il regalo di Natale dei tifosi dell'Everton del 2002 era stato estremamente importante. Da lì in poi Wayne Rooney diventò una leggenda. Sia dei Toffees che del Manchester United, uno dei club più odiati a Liverpool e non solo dai Reds. Venti milioni di sterline più 7 di bonus, nel 2004, erano diversi da quelli attuali.
Il momento più alto
Undici campionati di fila in doppia cifra, ma nel 2009-10 Rooney diventa imprescindibile. Cristiano Ronaldo è appena andato via e lui si porta sulle spalle il peso dello United finalista dell'anno prima (e di quello dopo). Doppietta a San Siro con il Milan, doppietta al ritorno, sembra inarrestabile. Da Pallone d'Oro, anche se c'è un Messi quasi sempre imprendibile. Peccato che al ritorno dei quarti con il Bayern Monaco, sul risultato di tre a uno - che qualificherebbe lo United - esce per un infortunio. I Red Devils escono e la caviglia scricchiolerà per diverso tempo, impedendogli di ritornare a quei livelli.
Niente titoli
Il palmares è comunque ricco con 5 Premier, 1 FA Cup, 1 Mondiale per Club, 1 Champions e 1 Europa League. Però non ha intenzione di riavere indietro i tornei persi contro il Manchester City durante la sua carriera. "Vincere campionati a tavolino ai danni del City? Devo essere sincero, non mi sentirei a mio agio ad accettare. Il perché è semplice: non ce li siamo meritati. Mi metto nei panni dei loro giocatori: hanno fatto di tutto per vincere la Premier e nella loro mente ci sono riusciti. Se capitasse a me, se all'improvviso si scoprisse che lo United ha fatto la stessa cosa e mi venisse tolto il titolo... sarei totalmente distrutto". Oggi Wayne Rooney compie 41 anni.






