Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacremoneseempolifiorentinahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliromasalernitanasampdoriasassuolospeziatorinoudinese
Canali altre squadre alessandriaascoliavellinobaribeneventobresciacagliaricasertanacesenafrosinonegenoalatinalivornonocerinapalermoparmaperugiapescarapordenonepotenzaregginaternanaturrisvenezia
Altri canali serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionaliesportsstatistichestazione di sosta
tmw / palermo / Serie B
Cellino si dimette dalla presidenza del Brescia. I perché della scelta e l'importanza del 27/1TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
martedì 15 novembre 2022, 16:04Serie B
di Luca Bargellini

Cellino si dimette dalla presidenza del Brescia. I perché della scelta e l'importanza del 27/1

La notizia era oramai nell'aria da qualche giorno. Massimo Cellino non è più il presidente del Brescia. L'imprenditore sardo ha rassegnato pochi minuti fa le dimissioni dalla massima carica del club lombardo: una decisione poi comunicata via social dalle Rondinelle.

L'inchiesta giudiziaria - Una decisione, questa, che affonda le proprie radici nel fascicolo aperto su di lui da parte della Procura di Brescia in merito a presunti reati finanziari commessi dallo stesso Cellino nel 2011 (la scintilla è stata una cartella esattoriale da 700mila euro non pagata) e che nel luglio scorso aveva portato le stesse Autorità al sequestro di 55 milioni di euro del patrimonio dell'imprenditore più la villa di di Padenghe sul Garda.

Brescia tranquillo? Quasi... -Tutto questo, però, non sembrava aver avuto finora grandi riflessi sul Brescia, inteso come società, tanto che anche sul mercato le operazioni non sono mancate. Tanto che nel settembre scorso lo stesso Cellino non rinnovò le deleghe al figlio Edoardo e al manager Giampiero Rampinelli Rota, dando il preciso segnale di voler tenere pienamente in mano le redini del club. Quasi come se, quello finanziario, fosse un problema totalmente estraneo alla vita delle Rondinelle. Almeno fino ad oggi, alla lettera con la quale l'ex numero uno del Cagliari, ha rassegnato le dimissioni: "Il procedimento penale, che mi vede coinvolto e che dura ormai da ben due anni ha ormai logorato la mia serenità, necessaria ai fini della gestione di un’impresa complessa quale è una squadra di calcio".

E adesso? In attesa di capire se c'è già una trattativa per la cessione del pacchetto azionario del club, molto potrebbe dipendere dall'udienza della Cassazione fissata per il 27 gennaio prossimo. In quell'occasione verrà esaminato il maxi sequestro di cui sopra, che se venisse confermato lascerebbe poco spazio di manovra a Cellino in vista del futuro.