ESCLUSIVA PARMALIVE - Lamouchi: "Impressionato da Paletta, è un grande Parma grazie a Donadoni"
Domenica quando è stato immortalato dal sito del Parma in tribuna d'onore, sono arrivati i commenti entusiasti dei tifosi ducali che lo ricordano con tanto piacere. Sabri Lamouchi, che in crociato ha giocato nel triennio 200/2013 collezionando 90 presenze e 7 reti, adesso è il commissario tecnico della Nazionale della Costa D'Avorio, ma non si è sottratto a qualche domanda sulla sua ex squadra, che ha visitato nel weekend pur senza intenti lavorativi, visto che il Parma non ha calciatori ivoriani in squadra. Queste le sue parole ai nostri microfoni:
Domenica lei era allo stadio ad assistere alla partita tra Parma e Verona. Cosa ti ha sopreso della squadra di Donadoni?
"Sta facendo una stagione straordinaria, mi ha colpito l'attitudine della squadra molto seria e rispettosa dai consigli del mister".
E' una squadra che può raggiungere il sogno europeo?
"Secondo me sì, se ci riescono sono molto contento. Io credo che se ci arrivassero è per merito del lavoro di Donadoni che sta facendo delle grandi cose".
Lei avrà seguito con molta attenzione anche l'aspetto tattico, Donadoni è uno dei migliori allenatori italiani?
"Ma certo, è stato l'allenatore della Nazionale. Ha giocato ad alti livelli, vincendo praticamente tutto. Quello che ammiro di lui è il lato umano, la stagione non è ancora finita ma se riuscissero nella qualificazione in Uefa sarebbe un grande risultato".
Conosceva tutti i giocatori del Parma? C'è qualcuno che lo ha impressionata particolarmente?
"Devo essere sincero, qualcuno lo conoscevo altri no. Ho avuto la fortuna di giocare con Marchionni, sono rimasto impressionato da Paletta. Lo conoscevo ma non l'avevo mai visto dal vivo. E' un difensore sottovalutato, secondo me può giocare in grandi club e nella Nazionale Italiana".
I tifosi ducali la ricordano con affetto: il gol alla Juventus è stato il momento più esaltante?
"Guarda credo di sì, tutti si ricordano dell'importanza di quel gol, non della bellezza. Ci siamo salvati alla fine, cambiammo tanti allenatori in quella stagione. Quando torno a Parma sono sempre molto contento, quello era un Parma diverso, con un'altra società e c'erano ambizioni diverse. Avevamo una squadra fortissima".
Lei adesso è il commissario tecnico della formazione con più talento del continente africano. C'è un allenatore dal quale ha carpito dei segreti?
"Sì assolutamente, io ho avuto la fortuna di giocare con grandi giocatori. Ma non solo, ho avuto la fortuna di essere allenato da tecnici di primo livello come Sacchi e Prandelli, sono loro quelli che mi hanno colpito di più".
Un consiglio per il ct, Cassano al Mondiale?
"Non mi permetto di dare un consiglio a un tecnico del suo valore. Con lui ho avuto un rapporto fantastico, nel Parma abbiamo vissuto grandi momenti insieme. E' una persona che a livello umano e professionale vale tanto".
Sono d'accordo con lei ma le chiedo un parere tecnico, se possibile.
"Cassano è un giocatore delle grandi qualità. Sta portando il Parma in alto e considerando le tante assenza in casa azzurra una mano la potrebbe dare, sì".
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