Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

L'ex Primavera Patacchini: "Mi ruppi il ginocchio prima dell'esordio con l'Udinese. Poi il calvario"

autore
Niccolò Pasta
per Parmalive.com
martedì 18 giugno 2024, 14:42News
autore Niccolò Pasta
18.06.2024 14:42News

L’ex Primavera del Parma Alessandro Patacchini, oggi influencer, intervistato dal canale YouTube ‘Centrocampo’ ha parlato dell’infortunio che ha minato la sua carriera, arrivato a pochi giorni dal possibile esordio in Serie A con i crociati: “Il momento più brutto della mia carriera è stato quando ho visto la faccia di mio padre dopo il mio infortunio al crociato. Lì per lì mi sono detto che sarei stato 7-8 mesi fuori, ma tanto il Parma mi avrebbe aspettato. Sono stato male fisicamente e mentalmente, ho traballato, ho iniziato a fumare le sigarette e poi ho smesso subito. Sono cambiato, ho visto il mio sogno che non si sarebbe realizzato. Dovevamo andare a giocare contro l’Udinese, D’Aversa mi aveva convocato per la prima di Serie A. Il mercoledì facciamo un’amichevole e mi mette titolare perché c’era emergenza a centrocampo. D’Aversa mi dice di non salire in attacco, io invece salgo, vado a staccare e sono andato per terra. Il ginocchio andava a destra e sinistra, il medico mi guarda e chiamano l’ambulanza. Arrivo all’ambulatorio privato del Parma e mi dicono che è rottura del crociato”.

E poi?
“Faccio tutto il mio percorso di recupero a Parma. Riprendo a giocare e ci credevo, stavo bene tanto che l’allenatore mi dice che alcune squadre sono interessate a me. Dovevo andare in prestito, scelgo il Foggia. Era una situazione particolare, c’era una nuova proprietà e un nuovo mister, Amantino Mancini. Non mi trovavo in confidenza con l’ambiente e il gioco e sono andato via subito, ho chiamato il procuratore e in extremis troviamo il Brusaporto, una squadra di Serie D, a Bergamo. Avevo come mister Delprato, il padre di Enrico, con cui ho giocato tutte le partite. Lì ho sottovalutato la Serie D e ho deciso di andare in Serie C. Vado a Ravenna, scoppia il Covid e lo prendo per 60 giorni. Rientro e vado in Promozione, dopo tre allenamenti metto il piede in una buca e spacco di nuovo il ginocchio, quello dell’altra volta. Lì ho detto basta”.

per Parmalive.com

Altre notizie