PL - Mikolajewski: "20 tra gol e assist l'obiettivo convidiso con Pettinà. Parma, ci vediamo la prossima stagione"
Francesco Servino
Arrivato a Parma da giovanissimo, è subito diventato uno dei prezzi pregiati del Settore Giovanile gialloblu. Dopo un breve ritorno in patria in prestito; lo scorso anno con la 9 sulle spalle ha trascinato la Primavera a una storica finale, arrivando a pochi passi dall’alzare il trofeo e guadagnandosi anche la possibilità di esordire in Serie A con la Prima Squadra. In estate poi, la decisione di salutare momentaneamente l’Italia per andare a fare esperienza in Svizzera, sempre con un obiettivo preciso in mente: tornare a Parma per fare la differenza. In esclusiva ai microfoni di ParmaLive.com Daniel Mikolajewski ha raccontato i suoi obiettivi per il futuro, il suo legame con il Parma e la sua voglia di conquistarsi un posto importante nel club. Per farlo ha deciso di sposare il progetto del Lucerna, dove ha già messo a segno 4 gol e 3 assist in appena 10 partite: “In questo momento le cose vanno bene. Abbiamo perso l’ultima partita di campionato, ma abbiamo vinto in Coppa, quindi direi molto bene”.
Qual è il tuo obiettivo personale per questa stagione?
“Vincere il maggior numero possibile di partite, segnare gol e fare assist. Come ci siamo detti con il direttore Alessandro Pettinà: mettere a segno 20 tra gol e assist. Questo è il mio obiettivo”.
Hai scelto il Lucerna, ma c’erano altre squadre interessate a te quest’estate?
“C’era qualcuno, ma onestamente non ricordo quale squadra fosse. Quando i miei agenti mi hanno parlato del Lucerna FC, era chiaro che fossero loro i più interessati. Il club è conosciuto per fare un buon lavoro con i giovani ed è per questo che ho deciso di venire qui".
C’è mai stata la possibilità di restare a Parma in questa stagione, o il club ti ha sempre fatto capire chiaramente che avevi bisogno di un anno in prestito per giocare e fare esperienza?
“Quando ne abbiamo parlato, era una situazione da 50-50, ma tutti erano convinti che forse per questa stagione sarebbe stato meglio per me andare in una squadra di prima categoria, dove avrei potuto giocare per tutta la stagione per poi tornare al Parma la prossima estate”.
Come il tuo è rapporto con il Parma adesso?
“Dopo ogni partita, qualcuno mi manda un messaggio, sono molto legato a loro”.
È cambiato qualcosa nel tuo stile di vita ora che sei a Lucerna? Qualche nuovo hobby?
“La vita in Svizzera è bella, tranquilla. In Italia tutti corrono così in fretta. Mi piace il clima e la vita a Lucerna è fantastica”.
Sappiamo che è una tua passione… È più facile andare a pescare in Svizzera?
“Dal mio appartamento sono a circa dieci metri dal lago. Quindi, sì, è molto più facile”.
Ora a Parma c’è un altro Mikolajewski, tuo fratello, che gioca con l’Under 18. Lo stai tenendo d’occhio? È più forte di te o sei ancora tu il numero uno in famiglia?
“Penso di essere sicuramente il numero uno per ora, ma spero che in futuro lui diventi più forte di me. Ha davvero tante qualità, è un ottimo giocatore, tecnico e molto veloce. Quindi, sì, spero che diventi più forte. Ma in questo momento è infortunato e non ha giocato nelle prime partite. Ma penso che tra una o due settimane tornerà e allora vedremo come andrà”.
L’anno scorso hai lavorato molto con Carlos Cuesta. Com’è stato il rapporto con lui?
“Cerco di avere un buon rapporto con ogni allenatore che ho. Con Cuesta abbiamo parlato qualche volta. Dagli allenamenti ho imparato molte cose, soprattutto cosa potevo fare di più per giocare in Serie A. Il rapporto era molto buono”.
E il mister Nicola Corrent? Ha sempre detto cose positive su di te e ha messo sempre in chiaro come fossi tu la stella della sua squadra.
“Ero più legato a lui, passavo più tempo con lui e parlavamo di più. Il nostro rapporto era molto amichevole. Quando parlavo con lui era come parlare con il mio migliore amico”.
Ti ha aiutato nella decisione di giocare a Lucerna quest’anno?
“No, non ricordo di aver parlato con lui della Svizzera e di Lucerna. Ma, sai, mi ha sempre sostenuto in ogni decisione che ho preso. È stato una persona molto importante per me e mi ha aiutato tantissimo”.
Se ti dico “Viola Park”, l’ultima partita della scorsa stagione, la sconfitta in finale in quel modo così controverso, quali sono le sensazioni che ti vengono in mente?
“Abbiamo giocato la finale al Viola Park contro la Fiorentina, davanti a tantissimi loro tifosi, e abbiamo perso 2-1. Le decisioni dell’arbitro hanno fatto discutere un po’ tutti… Abbiamo giocato tutta la stagione per vincere il campionato e poi in finale è successa una cosa del genere… Ero molto dispiaciuto. Abbiamo fatto tutto il possibile per vincere, sembrava che tutto andasse per il verso giusto, ma alla fine abbiamo perso”.
Sei ancora in contatto con i tuoi ex compagni di squadra? Alcuni di loro sono in prestito, due giocano a Parma, Drobnic e Konate. Parli con loro? Sono per te fonte di ispirazione?
“Certo. Sono in contatto con molte persone del Parma, ho trascorso lì molto tempo e sono miei buoni amici, ci sentiamo e parliamo di tutto”.
Nelle ultime settimane sono circolate alcune voci su un tuo possibile trasferimento al Torino. È vero? Ti fa piacere sentire che alcuni grandi quotidiani parlano di te in Italia?
“Riguardo al Torino e ad altre squadre interessate non ne so nulla. Ho parlato con il mio agente e lui non mi ha mai detto niente. Posso dirti che è bello quando qualcuno parla di me, ma ora sono concentrato solo sul Lucerna e sulle mie prestazioni qui”.
Hai già disputato tre partite in Serie A. Cosa puoi dirci del tuo esordio contro il Napoli?
“Ho esordito contro una delle migliori squadre d’Italia. Mister Cuesta mi ha fatto entrare quando il punteggio era di 1-1, quindi qualcuno avrebbe potuto pensare che fosse un po’ rischioso, ma credo di aver fatto un buon esordio. Al Parma ne erano tutti contenti”.
Una figura importante per te a Parma è stato Adrian Benedyczak: siete entrambi attaccanti, entrambi polacchi. Com’era il tuo rapporto con lui? Lo segui in Turchia?
“Con Benek sono sempre stato in ottimi rapporti negli ultimi anni. Quando eravamo insieme avevo l’opportunità di parlare la mia lingua madre ed era molto bello. Siamo sempre stati legati. Quando Benek era a Parma e stavamo insieme, mi sentivo un po’ meglio. Lo sento ancora ovviamente, sta facendo un ottimo lavoro in Turchia, ha già segnato un sacco di gol”.
Hai visto qualche partita del Parma quest’anno?
“Ho guardato alcune partite. Ieri ho visto che hanno perso, ma non ho seguito la partita. È difficile dire qualcosa dall’esterno: ci sono stati molti cambiamenti, è cambiato l’allenatore, stanno ricominciando da capo. Penso che tra qualche partita le cose andranno meglio”.
E Pellegrino? Ti ha aiutato a crescere durante l’ultima stagione?
“Certo, quando mi allenavo con lui ho imparato molto da come si comporta in campo e poi ho capito cosa potevo cambiare nel mio gioco per migliorare”.
Capitolo Nazionale: adesso giochi con la Polonia Under 21. Quali sono i tuoi obiettivi?
“Penso che abbiamo fatto un ottimo lavoro perché ci siamo qualificati per gli Europei Under 21, anche se l’ultima partita contro l’Italia forse non è stata all’altezza delle nostre possibilità. Ma penso che ora, con le due partite in programma a novembre, potremo cambiare qualcosa. E poi andremo agli Europei per dimostrare di che pasta siamo fatti”.
In un’ottica più ampia, ti consideri un po’ uno degli eredi di Lewandowski nella Nazionale maggiore?
“È impossibile essere un altro Lewandowski in Nazionale. È stato il miglior attaccante della nostra storia. Certo, è molto bello quando qualcuno mi ci accosta, ma penso che sia impossibile fare una carriera in Nazionale come quella che ha fatto lui”.
Parlando del tuo futuro, il tuo piano è quello di tornare al Parma? Speri di restare a lungo in gialloblu?
“Certo, sarò un giocatore del Parma per i prossimi quattro anni, quindi spero che quando tornerò da Lucerna loro siano ancora nella massima serie, e così la prossima stagione potrò crescere anch’io in Serie A e giocare con loro”.
Hai un messaggio per i tifosi del Parma che ti seguono sperando di vederti segnare un gol allo Stadio Tardini?
“Adesso segno qui, poi spero che dopo la stagione, quando tornerò a Parma, potrò fare le stesse cose allo Stadio Tardini”.
Credo che la gente abbia seguito la Primavera nella scorsa stagione con la speranza che tu e i tuoi compagni di squadra, ora in prestito, possiate svolgere un ruolo importante nel futuro del Parma.
“Nella scorsa stagione in Primavera abbiamo fatto un ottimo lavoro. I giocatori in prestito, come Cardinali, D’Intino, Tigani e io speriamo, dopo questa stagione, di ottenere buoni risultati con la Prima Squadra del Parma”.
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