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Parma, Cuesta: "Mancherà ancora Bernabé. Cambio allenatore? La preparazione non cambia"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 13:40Serie A
di Edoardo Mammoli

Parma, Cuesta: "Mancherà ancora Bernabé. Cambio allenatore? La preparazione non cambia"

Dopo la brutta sconfitta di Torino, il Parma torna protagonista allo Stadio Tardini e lo fa contro una Cremonese in piena crisi di risultati. Si tratta di una gara che potrebbe chiudere finalmente il discorso salvezza per i crociati, che dovranno fare a meno di capitan Delprato (squalificato per somma di ammonizioni), mentre si attendono novità sulle condizioni di Bernabé. Ne parlerà sicuramente mister Carlos Cuesta, che tra pochi minuti presenterà la sfida di domani direttamente dalla sala stampa del Mutti Training Center di Collecchio, rispondendo alle domande dei giornalisti. Ore 13.01 - Ha inizio la conferenza. Recupera qualcuno? "Mancheranno Frigan, Almqvist, Cremaschi e pure Bernabé, non è pronto fisicamente. Tutti gli altri sono disponibili. Porteremo Mena Martinez della Primavera". Inversione di tendenza tra Parma e Cremonese rispetto a inizio stagione. Domani sarà la partita decisiva per loro? "Noi affrontiamo ogni gara allo stesso modo: con la consapevolezza. Proveranno a cambiare dinamiche col nuovo allenatore, e con la voglia di fare qui a fare punti. Noi sappiamo come approcciare la partita: determinazione e qualità". Sarà un sabato di sentimenti con Djuric e col nuovo allenatore Giampaolo? "Secondo me un cambio di allenatore può comportare un cambiamento di dinamiche di gioco, in base ai giocatori che sceglie. Noi dovremo essere pronti a tutti gli scenari e fare tutto il possibile per portare la partita dove vogliamo". Che settimana è stata? "Abbiamo approcciato la settimana con equilibrio. Sappiamo di non aver fatto cose per bene, per quello abbiamo subito quattro gol a Torino. Abbiamo analizzato i punti che ritenevamo importanti per migliorare e indirizzare le dinamiche delle partite per portarle dove ci sentiamo più comodi per fare punti". All'andata una gara poco spettacolare. Che Cremonese si aspetta? "All'andata è stata una gara dove nel primo tempo abbiamo avuto più la palla e il controllo del possesso, senza creare pericolo. Ma nemmeno loro sono ripartiti e hanno creato pericoli. Nella ripresa la tendenza è stata invertita. Non è bastato per portare la gara a casa. Domani dipenderà dal profilo di giocatori che sceglierà Giampaolo. Lui ha un'idea chiara di cosa vuole che sia la Cremonese. Alla fine noi dobbiamo essere pronti a qualsiasi scenario e fare la nostra partita". Una partita molto sentita per i tifosi crociati. Vuole mandare un messaggio? "Che daremo assolutamente tutto per renderli orgogliosi, come facciamo ogni giorno. Vorremmo avere il loro calore, come è stato finora. Possiamo solo promettere di dare il massimo. Speriamo che con il calore e tutto il nostro lavoro potremo fare una bella partita". Come si prepara una gara quando l'avversario cambia allenatore? "Puoi fare milioni di ipotesi, in base a quello che faceva nelle esperienze precedenti. Ma alla fine il calcio è un gioco di giocatori e loro hanno tendenze e caratteristiche. L'allenatore marca una linea guida e lui l'avrà trasmessa. Ma le caratteristiche individuali sono chiare. Il punto principale però è migliorare se stessi, dunque dobbiamo sapere dove sono i nostri punti di forza e cosa dobbiamo migliorare, che nelle ultime settimane non sono state al livello che vogliamo". È giusto dire che questa gara è decisiva solo se il Parma vince? "Questa gara vale tre punti. Anche se vinciamo l'obiettivo non è raggiunto matematicamente. Dobbiamo solo prepararci bene, focalizzarci sul fare una buona prestazione e ricercare il risultato con anima e cuore. Ma siamo consapevoli che per farlo serve il processo, e in ogni partita è così". Giampaolo propone spesso l'idea di giocare a calcio, ma ora ha bisogno di punti. Il Parma può permettersi di aspettare l'avversario? "Noi non approcciamo la partita guardando la classifica, lo facciamo per cercare di vincere. Cerchiamo di sfruttare le nostre caratteristiche, domani saremo preparati per fare le cose giuste. Non sappiamo ancora cosa succederà, dovremo essere bravi a sentirci comodi". A Torino un Parma che spesso arretrava quando gli avversari portavano palla. Questo blocco basso lo rivedremo domani? "Ci sono stati momenti in cui abbiamo anche pressato alto e abbiamo vinto duelli, creando anche pericoli. Il gol infatti viene da una pressione alta. Dobbiamo capire bene i momenti della partita e avere la lucidità per sapere che dobbiamo fare le cose giuste, le quali dipendono dal contesto". Più facile affrontare una squadra dal calcio simile o diverso? "Tutti gli approcci hanno pro e contro. Io non ho il piacere di conoscere Giampaolo, che però ha avuto una carriera importante. Noi cerchiamo di preparare qualsiasi contesto nel miglior modo e con quello che abbiamo a disposizione". Che settimana ha avuto Suzuki? "A fine partita ho raccontato i fatti. Lui con il suo approccio ha parlato da solo. Il calcio è uno sport multifattoriale, il primo gol di Torino non ha un perché preciso, ci sono tante situazioni e errori fatti anche dai compagni. Ma sbagliare fa parte del calcio e della vita, se non ci fosse l'errore finirebbe sempre 0-0. Dà la possibilità di dare emozioni. Il mio giudizio su Suzuki non cambia". TMW - Pellegrino ha segnato dal secondo palo, ma spesso una parte dell'area rimane vuota, in alcune fasi servirebbe un inserimento in più? "Ci sono diversi momenti e ampiezze di campo, anche nelle fasi di attacco posizionale. Anche a Torino quando c'era più spazio abbiamo avuto inserimenti dei mediani, ad esempio di Sorensen. Quando siamo più alti la densità avversaria è diversa e proviamo a sfruttare altri tipi di spazi. Ci sono pro e contro nei vari approcci, un approccio può aiutarti a sfruttare certi aspetti e un altro approccio altri. Noi facciamo le scelte in base alle fasi della gara". TMW - Riguardo Mikolajewski, Cherubini ci aveva detto che era stato aggregato con voi, poi però ha giocato spesso in Primavera. Come mai? "Cerchiamo di aiutare tutti i giocatori al massimo possibile a raggiungere alti livelli, facendoli crescere. Lui deve avere minutaggio, è molto importante avere minutaggio di quantità e non solo di qualità, per continuare il suo percorso di crescita. Anche con noi si allena ad alto livello e ha un impatto positivo anche con la Primavera". Su Frigan: vi siete dati un obiettivo? "Non c'è ancora un obiettivo ma un percorso personalizzato. Da come procederà ci potremo mettere degli obiettivi. Adesso la priorità è vedere i suoi progressi giorno dopo giorno". Suzuki e Circati si stanno approcciando al Mondiale? "Immagino che tutti i giocatori hanno delle ambizioni personali, dei desideri e degli obiettivi. Ma per avere qualcosa che non dipende da te hai solo una strada: prima essere il più bravo possibile e poi fare le cose giuste in campo per raggiungere il tuo obiettivo. Quello che fa la differenza è il lavoro quotidiano: devi essere ogni giorno migliore e allenarti bene, essendo un professionista. Quello che riesci ad avere nella vita non sempre dipende da te, ma tu devi andare a casa sapendo di aver dato tutto. Secondo me tutti i componenti della nostra rosa possono pensare di aver dato tutto, ma allo stesso modo vogliono sempre di più e per quello è importante il lavoro quotidiano". Ore 13.22 - Termina la conferenza.