Parma, Strefezza: "Non giocavo tanto all'Olympiacos. Cuesta non lascia indietro nessuno"
Gabriel Strefezza, esterno offensivo in prestito secco al Parma, è intervenuto ai microfoni dei canali ufficiali della Lega Serie A, parlando della sua esperienza al "Tardini", delle sue ambizioni e del finale di stagione. Al termine del campionato, come da previsioni, dovrà fare ritorno all'Olympiakos, dove ha potuto fare il suo esordio in Champions League: "È stata la cosa più bella da calciatore, ho sempre sognato di giocare la Champions League".
"Giocare contro i campioni di Real Madrid, Barcellona, Arsenal è stato veramente bello. È stata una grande emozione giocare in Champions contro questi avversari, era il mio sogno da bambino, realizzarlo è stato molto bello. Voglio ancora la Champions e segnare un gol, ho fatto solo assist ma mi manca il gol, spero di poter fare ancora tante partite per segnare", ha aggiunto.
Sul trasferimento a Parma a febbraio: "È stata un'opportunità, non stavo giocando tanto. Quando ho avuto la chiamata del Parma, a pochi giorni dal termine del mercato, tutto è successo molto velocemente. Ho accettato perché volevo giocare, è normale a 29 anni. Sapevo di poter venire qua, dare una mano al Parma e loro a me. È stata una cosa rapida ed è quello che mi serviva in quel momento della mia vita, è stata una cosa molto positiva per me.
Una parola sul gruppo incontrato al Parma: "Ho trovato una situazione tranquilla, i ragazzi erano sereni, erano consapevoli della forza del gruppo, ho trovato una bella famiglia. Sono entrato subito nei meccanismi della squadra. Trovarsi in un gruppo così giovane è strano, all'Olympiacos c'erano tanti giocatori esperti, mi sentivo ancora un ragazzino, qua invece sono uno dei più vecchi. Questo è un gruppo di bravissimi ragazzi, tranquillissimi, mi hanno dato una mano ad ambientarmi e sono stato molto felice di trovare questa famiglia".
Un pensiero invece su mister Carlos Cuesta: "È un allenatore che non lascia nessuno indietro, gli piace lavorare con tutto il gruppo. È martello, vuole sempre lavorare, è sul pezzo e non lascia mai nulla per strada. È molto bravo e molto intelligente, capisce cosa deve fare la squadra. Abbiamo fatto quello che ci ha chiesto, le abbiamo fatte bene, è stato molto bravo a capire i momenti. Ha capito quello che la squadra poteva fare e lo ha fatto. Avere un allenatore giovane è anche meglio, riescono a capire i più giovani, le dinamiche di gruppo. Sono giovani anche loro".
Chiusura sul termine della stagione: "Siamo molto tranquilli, non abbiamo più quella pressione di dover centrare la salvezza. Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, a me però non piace lasciare niente per strada, ogni volta che scendo in campo do tutto. Spero ancora di segnare gol e fare assist con questa maglia. Essere salvi non significa non giocare più, vogliamo fare ancora punti, giocarcela e dimostrare il nostro valore come squadra e come Parma. Continuiamo sulla nostra strada per finire bene l'anno".
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