Lazio-Parma 2-1, le pagelle: Gattuso supera l'esame, Gilardino no. Taylor non stava male?
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Alessio Del Lungo
Alessio Del Lungo
Oggi alle 22:48Serie A
autore Alessio Del Lungo
24.10.2026 22:48Serie A
I biancocelesti battono 2-1 i ducali, sugli scudi il centrocampista, ma anche Mandas e Isaksen, oltre al solito Zaccagni.
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La Lazio vince 2-1 contro il Parma grazie ai gol di Taylor e un'autorete di Diego Carlos. Inutile il guizzo di Lontani, che in pieno recupero aveva provato a riaprire il match dell'Olimpico. Biancocelesti primi da soli in testa alla classifica di Serie A.
LAZIO
(a cura di Alessio Del Lungo) Mandas 6,5 - In avvio è due volte super su Romero e Traore, salvando il risultato. È forse il miglior portiere per rendimento della Serie A, ma ormai non è più una notizia. Piccola incertezza sul gol di Lontani, dove obiettivamente poteva forse fare di più, ma la traiettoria è beffarda. Floriani Mussolini 6 - Non si vede come in altre occasioni, però il suo apporto è costante, sia in fase offensiva, sia in quella difensiva. Sutalo 6 - Un passo indietro rispetto a Torino c'è, anche se la Lazio non subisce gol. Romero lo mette in difficoltà, proprio come Traore, ma in un modo o in un altro se la cava. Non è la serata in cui è più ispirato. Provstgaard 5,5 - Come il compagno di reparto, fatica ad arginare Romero, che gli scappa via in più di un'occasione. Rimedia un giallo pesante, visto che Gattuso non si fida e lo toglie all'intervallo. Dal 45' Diogo Leite 6,5 - Entra e mette ordine con letture spesso perfette ed efficaci. Con lui la Lazio non rischia più. Nuno Tavares 6 - Chi era abituato alla sua versione straripante delle prime uscite, stasera è rimasto deluso. Tanti errori in impostazione, ma l'autogol del 2-0 arriva su un suo cross e nobilita così la sua prova. Frattesi 5,5 - Da uno come lui ci si aspetta sempre qualcosa in più, che oggi non riesce a offrire. Ha alcune chance per segnare, ma gli manca lo spunto per concludere correttamente all'interno dello specchio. Sottotono. Belahyane 6 - Fabiani ha detto di lui che è un giocatore prestativo, che difficilmente va molto sopra la sufficienza, ma che non merita mai neanche meno di un 6. In effetti sbaglia poco, tiene la posizione e garantisce equilibrio. Si fa saltare da Lontani sul 2-1, ma alla fine concede solo un cross: il caso vuole che si tramuti in rete, ma le responsabilità del centrocampista restano limitate. Taylor 7 - Non doveva giocare perché acciaccato, Gattuso non ci rinuncia e lui lo ripaga con il gol che stappa il match. Un po' in ombra e meno coinvolto nei primi minuti, poi alza il livello e dimostra perché le big d'Europa hanno messo gli occhi su di lui. Dal 71' Dele-Bashiru 6 - Come a Torino, si crea un'opportunità con il suo strapotere fisico, ma oggi calcia altissimo. Isaksen 6,5 - Una traversa, un gol annullato e tante altre giocate che permettono ai biancocelesti di creare superiorità numerica. Non lo prendono mai, ma alla fine non riesce a incidere come vorrebbe, pur contribuendo al successo dei suoi. Dal 77' Lazzari sv Noslin 5,5 - Confermato anche in virtù dell'assenza di Pinamonti dai convocati, non brilla. Chiuso nella morsa dei centrali ducali, viene incontro e prova a legare il gioco, ma si vede veramente poco. E sulla ribattuta della traversa di Isaksen poteva fare meglio. Zaccagni 6,5 - Un leader tecnico indiscusso e indiscutibile per la qualità che mette in ogni singola giocata e per le volte in cui i compagni lo cercano per sbrogliare situazioni difficili. È il capitano non per caso. Dal 77' Pedraza sv Allenatore: Gattuso 7,5 - La Lazio non parte nel migliore dei modi e non sfonda nel primo tempo, ma lui ha la pazienza di continuare a chiedere alla squadra di giocare e così nella ripresa, anche grazie all'inserimento di Diogo Leite, sblocca l'incontro. Era una partita trappola, un esame superato con il pieno dei voti.PARMA
(a cura di Marco Pieracci) Corvi 5,5 - Gilardino gli rinnova la fiducia confermandolo tra i pali, non la ripaga del tutto: posizionamento rivedibile sul primo gol, meglio in uscita bassa su Zaccagni. Diego Carlos 5 - Letture da centrale esperto, stoppa Frattesi involatosi verso la porta. Primo tempo di alto livello, ripresa da dimenticare: responsabilità su entrambe le reti. Dal 72' Frigan 6 - Porta un po' di vivacità nel finale. Troilo 6 - Rischia grosso con una trattenuta abbastanza evidente in area che fa gridare al rigore, poi diventa un muro quasi insuperabile nel gioco aereo: rispedisce lontano tutti i cross. Drobnic 5,5 - Premiato con la titolarità, al cospetto di un velocista come Isaksen: concede qualche taglio pericoloso al danese. Per limitarlo mette sul piatto la propria fisicità, non basta. Delprato 5,5 - Trasloca sulla fascia per contenere la potenza di Nuno Tavares e l'estro di Zaccagni. L’Olimpico gli porta bene, anche stavolta gli capita una chance ma non la sfrutta. Ordonez 5,5 - Recuperatore seriale di palloni, spende parecchie energie nel vano tentativo di spezzare il possesso palla avversario ma va presto in riserva. Dal 63' Lontani 6,5 - Impatto notevole sulla gara: sfiora il capolavoro con una bella conclusione a giro, si inventa il tiro-cross della speranza. Sierro 6 - Play di sostanza, non un regista dal tocco raffinato ma la diga a protezione della difesa: cerca di dare equilibrio, tutto sommato ci riesce finché resta in campo. Dal 46’ Bernabé 5,5 - Ingresso al piccolo trotto, tende a nascondersi invece di imporsi col suo talento cristallino: non fa decollare la manovra. Keita 5,5 - Meno coinvolto nel fraseggio, perché il tipo di partita richiede altro. Pochi fronzoli, tante pressioni non sempre a buon fine: tenace nei duelli, ma poco qualitativo. Valeri 6 - Motivazioni extra da laziale dichiarato. Traiettorie velenose sui calci da fermo e in movimento: senza Bernabé é il piede più ispirato. Cala alla distanza. Romero 6 - Fa salire la squadra, impegna Mandas in almeno un paio di occasioni. Fastidioso da marcare, perché custodisce gelosamente ogni pallone ricevuto. Dal 78' Fabbian sv Touré 5,5 - Attacca la profondità, dialoga con Romero prima di sparire. Potrebbe segnare di testa: il tuffo di Mandas gli nega la gioia della prima rete in maglia gialloblù. Allenatore: Gilardino 5,5 - Sfida per la prima volta l’amico Gattuso con l’assetto da contropiede: la scelta paga per un tempo, nel quale non va fuori strada: dopo emergono le solite criticità.Altre notizie
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