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Il 19 maggio la fine del coronavirus in Italia e in Umbria l'11 aprile ci sarà l'ultimo morto: lo dice uno studio europeo
mercoledì 08 aprile 2020 23:00Primo Piano
di Redazione Perugia24.net
per Perugia24.net
fonte Antonello Menconi

Il 19 maggio la fine del coronavirus in Italia e in Umbria l'11 aprile ci sarà l'ultimo morto: lo dice...

C'è un nuovo studio, assai qualificato, che fissa la fine dell'impatto del coronavirus in Italia per il 19 maggio con un conto totale delle vittime che potrà arrivare sino ad un massimo di 21.185. Sono le previsioni sull’evoluzione del Covid-19 in Europa elaborate dall’Institute for Health metrics and evaluation (Ihme), della School of medicine dell’Università dello Stato di Washington, negli Usa. Un ente che fornisce previsioni anche alla Casa Bianca. «La fine della pandemia da Covid-19, con zero decessi – osserva l’epidemiologo triestino Lorenzo Monasta, referente italiano dello studio – è prevedibile in Italia il 19 maggio, salvo un allentamento delle misure di distanziamento sociale o un rimbalzo dei contagiati. I nostri modelli prevedono sepre una ’forchetta’ che è influenzata da diversi fattori, in primis le misure di distanziamento sociale che hanno dimostrato di funzionare bene e danno risultati nell’arco delle due settimane. Per questo sarebbe bene mantenerle, a mio avviso fino a metà maggio. Questo ragionevolmente eviterebbe il rischio di una ripresa dei contagi e di un rinvio di quota zero di qualche settimana». In Italia il picco delle vittime – ben 969 c’è stato il 27 marzo, e da allora, seppure in maniera altalenante è iniziato il declino fino ai 598 casi di ieri. Che però sono sempre di più dei 474 stimati per ieri dallo studio,che per forza di cose non può essere precisissimo. Prevedeva infatti 699 casi lunedì e invece sono stati 636. Ma oscillazioni attorno al dato medio a parte, il trend nè confermati. Premesso che i numeri vanno presi con una certa elasticità, si prevedono 338 morti il 10 aprile; 257 morti il giorno di Pasqua, 12 aprile; 166 vittime il 15 aprile ; 90 domenica 19; 35 morti il 25; 13 morti il 30; 8 morti il 3 maggio per giungere a zero il 19 maggio. Se andasse così, andrebbe di lusso, pur se il conto finale sarebbe di 20.300 vittime. Lo studio analizza i dati regione e regione. In particolare c'è la stima per l’Umbria individuata come la prima regione d’Italia a potersi liberare dall’epidemia. Con l’ultimo decesso in calendario per l’11 aprile. Tra le ultime regioni a raggiungere il picco sono la Calabria ieri e la Puglia il 16 aprile: quest’ultima dovrebbe arrivare agli zero casi solo il 19 di maggio.

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