Presentata la "Perugia Eco Marathon", che il 2 maggio farà correre dove la storia incontra la natura
Presentata ufficialmente a Palazzo dei Priori la Perugia Eco Marathon (PEM), una nuova manifestazione sportiva che promette di diventare un punto di riferimento nazionale e, nel tempo, internazionale per gli amanti della corsa e della sostenibilità. Con lo slogan “Corri dove la storia incontra la natura”, l’evento nasce dall’evoluzione della precedente “Perugia - Monte Tezio” e vede il Comune di Perugia nel ruolo di ente organizzatore, affiancato dall’Associazione podistica dilettantistica Ponte Felcino, ideatrice e promotrice, con la collaborazione di numerose associazioni podistiche locali (Asd Il Perugino Running Club, Asd Podistica Volumnia, Atletica Capanne Pro Loco Athletic Team, Grifo Runners Perugia Asd e L’unatici Ellera Corciano Asd).
Alla prima edizione, che gode del patrocinio anche di Provincia di Perugia e Regione Umbria, sono già iscritte 250 persone, di cui 100 al percorso competitivo più lungo (è ancora possibile iscriversi fino al 30 aprile online e di persona il primo maggio).
Il programma - La manifestazione si svilupperà in due giornate di maggio. Venerdì 1° maggio è prevista la fase conclusiva delle iscrizioni e della consegna dei pettorali e dei pacchi gara. Sabato 2 maggio sarà il cuore pulsante dell’evento con lo svolgimento della Perugia Eco Marathon. In piazza Matteotti sarà allestito un piccolo expo a cura di diversi partner della manifestazione, mentre presso la Loggia dei Lanari si potranno ultimare le iscrizioni e ritirare pettorali e pacchi gara. Per quanto riguarda i servizi per gli atleti, saranno a disposizione l’arena Santa Giuliana e una colonna mobile adibita al servizio docce allestita di vigili del fuoco alle pendici del Monte Tezio.
Caratteristiche tecniche e percorsi - La PEM propone tre diverse distanze per soddisfare ogni livello di preparazione, declinate in cinque modalità di partecipazione:
1. Perugia Eco Marathon (45 km): percorso competitivo con un dislivello positivo (D+) di 1500 metri.
2. Perugia Monte Tezio (22 km): percorso sia competitivo sia non competitivo, con D+ 1000 metri.
3. Perugia Monte Tezio (17 km): percorso sia competitivo sia non competitivo, con D+ 550 metri.
In programma anche due percorsi trekking a cura del CAI nel pomeriggio del primo maggio (trekking urbano da 8 km con partenza da piazza IV Novembre) e la mattina del 2 maggio, subito dopo la partenza della corsa competitiva sullo stesso percorso da 17 chilometri.
Il tracciato è un vero e proprio viaggio nel patrimonio perugino: partendo dal centro storico, gli atleti attraverseranno il Cassero di Porta Sant’Angelo, l’antico Acquedotto medioevale, il Monte Pacciano, il parco del Monte Tezio e i boschi di Monte Malbe fino alla Città della Domenica, prima del rientro in piazza IV Novembre.
Obiettivi – L’iniziativa non è una semplice gara, ma un progetto ambizioso con precise finalità, a partire dalla sostenibilità ambientale. Per garantire un impatto positivo sull’ambiente, si adotteranno pratiche eco-friendly come l’uso di materiali biodegradabili, punti di ristoro lungo il percorso con prodotti a km zero e l’incoraggiamento all’uso di mezzi di trasporto sostenibili e il trasporto pubblico. In secondo luogo, la Eco Marathon punta a valorizzare il territorio facendo scoprire le bellezze naturali, storiche e gastronomiche di Perugia e incentivando un turismo sostenibile. Infine, si punta sull’educazione attraverso workshop sui temi della salute e della prevenzione nella pratica sportiva per promuovere uno stile di vita sano e attivo e tecniche di corsa eco-friendly.
Alla presentazione, moderata da Mario Verzini, socio Apd Ponte Felcino, hanno partecipato la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, l’assessore allo sport Pierluigi Vossi, l’assessore al turismo e città storica Fabrizio Croce, il presidente dell’Apd Ponte Felcino Gianni Longetti, affiancato dal race director Michele Belia, il presidente della Fidal Umbria Fabio Pantalla, il responsabile Sentieristica CAI sezione di Perugia Matteo Stefanelli, l’amministratore unico Afro Umbria Oriano Anastasi, l’ispettore anti-incendi del Comando Vigili del fuoco Alessio Guastaveglia, il presidente di Umbra Acque Filippo Calabrese, Simone e Carlo Civicchioni titolari di M.C.I. srl e il presidente di Gesenu Urbano Barelli.
Portando i suoi saluti, la sindaca Vittoria Ferdinandi ha sottolineato che, “proprio nell’anno commemorativo degli 800 anni dalla morte di San Francesco, si avvia una manifestazione che mette al centro principi quali la sostenibilità e la cura del creato. In un tempo segnato dal cambiamento climatico, è importante che le comunità possano diventare sempre più consapevoli e maturare una nuova cultura dell’ambiente anche a vantaggio delle nuove generazioni. Un’occasione sarà offerta, stavolta, dallo sport, che si conferma palestra di valori. Perugia, capitale del cuore verde d’Italia, e l’Umbria tutta devono investire proprio in questa direzione”.
Forte l’interesse subito manifestato dall’amministrazione comunale di Perugia nella realizzazione del progetto. “Il Comune ha assunto la regia dell’evento – ha spiegato l’assessore allo sport Pierluigi Vossi - perché crede nel benessere legato all’attività fisica e al contatto con la natura, così come nella promozione della cultura del territorio e delle buone pratiche ecosostenibili, tutti valori che la maratona rappresenta al meglio”. “La complessa macchina organizzativa che rende possibile l’Eco Marathon - ha proseguito Vossi- attesta che c’è una comunità trasversale e unita, dall’associazionismo sportivo alla imprenditoria a chi si occupa di territorio e salute, che crede di poter lanciare un messaggio facendo leva anche sulla bellezza della città. Questo messaggio ci dice che lo sport può essere una potente leva per far cambiare molte cose”.
Secondo l’assessore Fabrizio Croce, “Perugia si dota di un’altra straordinaria opportunità per andare alla scoperta del territorio. Chi partecipa a iniziative come la Eco Marathon lo fa anche per vivere un tipo di esperienza che va oltre quella sportiva perché consente di entrare in rapporto con uno specifico contesto storico-culturale e naturalistico. Proprio il connubio fra tanti elementi rende speciale questa proposta che arricchisce la città in modo armonico e non invasivo. Grazie davvero a Eco Marathon, esempio della direzione che le grandi manifestazioni dovrebbero perseguire”.
Il presidente dell’Apd Ponte Felcino Gianni Longetti ha ringraziato “tutte le istituzioni, le aziende partecipate, gli imprenditori del territorio e i numerosi volontari che hanno reso possibile realizzare un sogno rispondendo alla grande sfida organizzativa attraverso le tante collaborazioni e il forte coinvolgimento del tessuto sociale”. Il presidente ha anche presentato la maglietta con il logo ufficiale della Eco Marathon, che fonde elementi simbolici e identitari della città (Fontana Maggiore e Grifo) con il percorso della gara, e la brochure che, come una piccola guida turistica, racconta i nove punti del territorio toccati dalla manifestazione.
Per Fabio Pantalla, presidente Fidal Umbria, “Eco Marathon dà valore aggiunto al movimento atletico umbro, che attraversa un momento importante, con una crescita anche a livello organizzativo e una maggiore capacità di regalare emozioni ed esperienze. Finalmente il nome ‘maratona’ torna vicino a quello di Perugia, come è giusto per un capoluogo di Regione. La Federazione cercherà di sostenere sempre più lo sviluppo di questo progetto, la cui forza è nell’aver realizzato una collaborazione fra tante associazioni”.






