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tmw / pescara / Primo Piano
REGGIANA-PESCARA: AMARCORD RICCO DI GIOIE E DELUSIONI
ieri alle 21:27Primo Piano
di Andrea Genito
per Tuttopescaracalcio.com
fonte di Andrea Genito

REGGIANA-PESCARA: AMARCORD RICCO DI GIOIE E DELUSIONI

Tanti gli incroci, dal vecchio Mirabello al nuovo Mapei Stadium

Inutile ripetere che la gara di pasquetta rappresenta uno spareggio salvezza anticipato, in cui entrambe le formazioni si giocano gran parte delle residue speranze di restare a galla. Chi perde difficilmente riuscirà ad agganciare il treno playout, ma anche un pareggio rappresenterebbe una mezza condanna. Insomma, Reggiana e Pescara si giocano molto, moltissimo e in queste due settimane di riposo (in cui gli emiliani hanno pure cambiato allenatore) si saranno studiate alla perfezione, perchè nessuno può permettersi sbagliare approccio. Anche nel recente passato non sono mancati gli incroci importanti per i rispettivi obiettivi, che talvolta hanno coinciso. Come nel 1991/92, campionato che ha visto entrambe in lizza per la promozione in serie A. La spuntò il Pescara di Galeone che a tre turni dalla fine sbancò il vecchio Mirabello, stadio storico dei granata, con i gol di Bivi e Massara, eliminando la squadra allora guidata da Marchioro dalla corsa al vertice. Il Pescara invece tagliò il traguardo con una giornata di anticipo. A sorridere nel 2022 al Mapei Stadium (di proprietà del Sassuolo), sempre a tre turni dal gong, furono invece gli emiliani. Il campionato però era quello di C, dominato dalla Reggiana che staccò il biglietto per la promozione battendo 2-0 il Pescara di Zeman e staccandolo di ben 23 punti a fine stagione. Ulteriore delusione, anzi umiliazione, raccolse il boemo pochi mesi dopo in uno scontro di Coppa Italia. Avanti per 2-0 dopo 15 minuti, il Pescara venne poi travolto sotto un diluvio di reti: 6-2! Ma la gara che tantissimi boomers pescaresi ancora ricordano, sottoscritto compreso, si giocò in un freddissimo febbraio del 1976. Il Pescara era alla sua seconda esperienza in cadetteria dopo oltre 30 anni di amara C e l'obiettivo massimo era la salvezza, viste anche le scarsissime potenzialità economiche. Quella squadra modesta, ma coriacea aveva uno spirito che piaceva ai tifosi, che la seguivano ovunque anche perchè non esistevano le restrizioni odierne. In trasferta però era spesso notte fonda, pur mettendo in campo agonismo e buona volontà. Sotto una pesante nevicata che ridusse il Mirabello ad una coltre fangosa sembrava proprio che il solito copione dovesse ripetersi: 20 minuti e Reggiana avanti 2-0, complice anche un goffo autogol alla Niccolai di capitan Motta. I 2000 infreddoliti irriducibili biancazzurri sugli spalti però si rianimarono all'immediato gol di Zucchini, sperando nella rimonta. Il Pescara ci provò, ma poi resto addirittura in 9 per una doppia espulsione a dieci minuti dal termine. Gara in archivio? Macchè, Di Somma approfitta di un liscio avversario per involarsi e pareggiare. Al 92° l'eroe di quella gara epica ed irripetibile fu invece il portiere Piloni, che parò il rigore blindando un preziosissimo pareggio, decisivo per arrivare poi a quota 36 punti che garantirono la permanenza in B alla squadra del compianto Tom Rosati. La Reggiana, che invece quell'anno retrocesse, perse la testa e a fine gara fioccarono le espulsioni, che dagli spalti pochi videro perchè oramai la neve e la nebbia erano fittissimi. Coi criteri attuali sicuramente sarebbe stata rinviata. All'andata Olzer regalò il primo successo alla gestione Gorgone, che farà affidamento proprio sulla voglia di riscatto dell'ex bresciano, incappato in un tunnel di prestazioni mediocri e decisamente al di sotto del suo standard. Con la speranza di scrivere un'altra pagina gloriosa nella lunga storia delle sfide tra le due squadre.