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REGGIANA-PESCARA: LE PROBABILI FORMAZIONI
Oggi alle 11:08Primo Piano
di Redazione TuttoPescaraCalcio
per Tuttopescaracalcio.com

REGGIANA-PESCARA: LE PROBABILI FORMAZIONI

Reggiana-Pescara è il crocevia della salvezza in Serie B: probabili formazioni, assenti, novità sui tifosi ospiti e analisi completa della sfida del Mapei Stadium.

Reggiana-Pescara, in programma lunedì 6 aprile 2026 alle ore 15 al Mapei Stadium per la 33ª giornata di Serie B, è una di quelle gare che pesano enormemente sulla classifica, sul morale e sul destino di due squadre ancora invischiate nella lotta per non retrocedere. Il dato che racconta meglio la portata della sfida è semplice: i granata arrivano all’appuntamento con 30 punti, i biancazzurri inseguono a quota 29. Tradotto, il Delfino ha davanti a sé la possibilità concreta di operare il sorpasso e di abbandonare finalmente l’ultima posizione. 

La sensazione è che questa Pasquetta di Serie B abbia scelto il suo centro nevralgico. Per il Pescara non si tratta soltanto di raccogliere punti, ma di dare continuità alla speranza in un momento in cui il margine di errore è ridotto al minimo. Vincere significherebbe non solo scavalcare una diretta concorrente, ma anche cambiare la percezione dell’intera corsa salvezza, restituendo slancio a una squadra che per lunghi tratti del campionato ha convissuto con il peso dell’ultimo posto. 

A rendere ancora più delicata la vigilia c’è però una realtà che il Pescara non può ignorare: l’emergenza. Giorgio Gorgone si presenta alla trasferta emiliana con una lista di indisponibili lunghissima. Oltre agli squalificati Acampora e Cagnano, restano fuori diversi giocatori tra cui Pellacani, Desplanches, Merola, Graziani, Faraoni, Tsadjout, Oliveri e Lamine Fanne. È una situazione che obbliga il tecnico biancazzurro a trovare soluzioni alternative in più reparti e a costruire una formazione inevitabilmente adattata alle assenze. 

Proprio per questo, le scelte di formazione assumono un peso ancora più rilevante. Le ultime indicazioni convergono verso un Pescara disposto con il 4-3-2-1, con Saio tra i pali e una linea difensiva che dovrebbe vedere Letizia a sinistra, mentre in mezzo o ai lati restano aperti alcuni piccoli aggiustamenti a seconda delle interpretazioni tattiche. In mezzo al campo Brugman resta il riferimento per geometrie e tempi di gioco, affiancato da Valzania e da uno tra Caligara e Berardi, con Olzer e Insigne a supporto di Di Nardo. L’idea di fondo è chiara: provare a conservare equilibrio senza rinunciare alla qualità tra le linee. 

Se il Pescara piange, però, la Reggiana non ride. Anche il nuovo allenatore Pierpaolo Bisoli, alla sua prima sulla panchina granata, deve fare i conti con numerose defezioni. Le fonti concordano sull’assenza dello squalificato Novakovich e sugli stop di diversi elementi della rosa, tra cui Girma, fermato da un problema muscolare. La posizione di Micai era stata indicata come dubbia nei giorni precedenti, ma le notizie più recenti lo danno recuperato e in corsa per una maglia da titolare. Per Bisoli, insomma, il debutto arriva in un contesto tutt’altro che semplice, con la necessità di dare subito identità e ordine a una squadra ferita e sotto pressione. 

Anche dal punto di vista tattico la sfida promette di essere molto interessante. Da un lato c’è un Pescara costretto a fare di necessità virtù, con pochi cambi e la necessità di gestire bene le energie. Dall’altro c’è una Reggiana che cambia guida tecnica e che potrebbe presentarsi con un assetto diverso rispetto al recente passato, orientato su un 4-2-3-1 più coperto ma comunque aggressivo nelle transizioni. In partite del genere, spesso, sono i dettagli a fare la differenza: una palla inattiva, un duello individuale, una ripartenza letta con un attimo di ritardo. Ecco perché la solidità mentale conterà almeno quanto l’impianto tattico. 

C’è poi un altro aspetto che contribuisce a rendere la giornata particolarmente sentita: quello legato ai tifosi. Inizialmente la trasferta era stata vietata a tutti i residenti in Abruzzo, ma nelle ore successive è arrivata un’apertura parziale che consente la presenza dei sostenitori biancazzurri residenti nelle altre province abruzzesi, a esclusione di quella di Pescara, purché in possesso della Fidelity Card. La prevendita, secondo le indicazioni pubblicate, resta attiva fino alle 19 della domenica di Pasqua. Rete8 ha inoltre riferito di un dato provvisorio di 84 biglietti venduti nel settore ospiti. 

Il clima, dunque, è quello delle partite che possono segnare una svolta. Reggiana-Pescara arriva in un turno in cui la classifica è stretta e il tempo comincia a mancare davvero. Per il Delfino, espugnare il Mapei Stadium significherebbe dare un segnale fortissimo a tutto il campionato; per la Reggiana, invece, vincere vorrebbe dire respingere una diretta concorrente e provare a rilanciarsi con l’effetto immediato del cambio in panchina. In entrambi i casi, il risultato peserà molto più dei canonici tre punti.

LE PROBABILI FORMAZIONI

Reggiana (4-2-3-1): Micai, Libutti, Vicari, Lusuardi, Bonetti, Reinhart, Belardinelli, Rover, Portanova, Bozhanaj, Fumagalli. All. Bisoli

Pescara (4-3-2-1): Saio, Gravillon, Capellini, Bettella, Letizia, Valzania, Brugman, Caligara, Olzer, Insigne, Di Nardo. All Gorgone