DA PADOVA...A PADOVA: SARA' ANCORA IN B IL DAY AFTER DI MISTER GORGONE?
Da che punto guardi il mondo tutto dipende, cantava Haribe de Palo un bel po' di anni fa. Quel che è certo è che il punto di osservazione incide parecchio sul giudizio che ci facciamo di una situazione e per un tifoso biancazzurro sarà probabilmente così anche per la notizia dell'ingaggio di Giorgio Gorgone sulla panchina di quel Padova che in pratica ha mandato in C il Pescara. L'ufficialità arrivò infatti dopo quel ko alla penultima giornata, al penultimo minuto di una stagione non certo da protagonisti, con gli strascichi sul rigore su cui è inutile tornare. Una gara spartiacque, con un episodio spartiacque che senza ombra di dubbio avrebbe potuto cambiare le sorti delle due squadre. Ora arriva la notizia (fonte Padova Sport e Padova Goal, ndr) del probabile biennale coi biancoscudati e siamo sinceramente contenti per il tecnico romano, che merita un'altra chance in serie B e una stagione serena, dopo due anni complicati per le lacune societarie, a Lucca (per mancanza di soldi) e appunto Pescara (mancanza di idee e programmazione). Però i punti di vista incidono eccome su questo imprevisto scenario: i fedayn di Sebastiani e lo stesso presidente, ci giureremmo, lì a pensare “ecco la conferma che ci avevamo visto lungo” perchè non è frequente vedere premiato così il lavoro di un allenatore retrocesso da ultimo. Anche qualche tifoso del Padova, sui blog, si chiede se non era possibile aspirare oltre o riconfermare Breda, dopo una salvezza più o meno tranquilla. L'altro punto di vista per un tifosi boancazzurro è quello del retropensiero, che va in direzione diametralmente opposta: “vuoi vedere che....” oppure “sarà un gesto di riconoscenza per aver chiuso due occhi sul vergognoso teatrino del rigore poi fallito dal giocatore meno dotato della rosa?” Sono i misteri o i paradossi del calcio, non è né il primo né l'ultimo, ma evidentemente qualcosa di buono debbono averci trovato nel percorso di Gorgone, il dg Massimo Mirabelli e gli altri navigati dirigenti veneti. Nessuno regala stipendio e panchina ad un carneade. A parte nei film di Lino Banfi. Più comprensibile è la scelta di un'altra società veneta di B, il neopromosso Vicenza, che sta ingaggiando l'esterno difensivo Tommaso Corazza dal Bologna. Il mistero è perchè il duo delle meraviglie Sebastiani-Foggia lo abbia lasciato andare a gennaio, in direzione Cesena, dopo 5 gol e 4 assist, per tenere invece a libro paga punti interrogativi irrisolti come Tsadjout e Gravillon. In sintesi il Pescara che ha chiuso ingloriosamente la stagione potrebbe trovare posto in scenari di fantascienza, tipo X-Files o Area 51, perchè di logico e lineare ha avuto ben poco. Per questo, lo confessiamo, le voci del toto allenatore e sul presunto mercato estivo, cui crediamo poco o nulla, ci appassionano ancora meno.






