BUSCÈ ALLA VIGILIA DELL’OSTIAMARE: «DOBBIAMO VINCERE». E SULLE CRITICHE: «GUARDO LA REALTÀ DEI FATTI»
Antonio Iannucci
Buscè difende il lavoro della squadra, respinge le critiche sull’assenza di identità e sottolinea quanto abbiano pesato gli infortuni in questo avvio di stagione. Sardo non ci sarà, Letizia verso la panchina, mentre resta da valutare Merola. Rete8
Antonio Buscè non cerca formule particolari per presentare Pescara-Ostiamare. Dopo il pareggio con il Guidonia e la nuova conferma arrivata dalla società, il tecnico sa perfettamente quale sia la necessità del momento: vincere. Lo dice apertamente alla vigilia della sfida in programma domenica alle 17.30 all’Adriatico. Il Pescara arriva all'appuntamento dopo nove giornate nelle quali i risultati non hanno rispecchiato le aspettative e soprattutto con la necessità di ritrovare quel successo davanti al proprio pubblico che manca dalla prima giornata di campionato. La società nei giorni scorsi ha ribadito la volontà di andare avanti con Buscè. Adesso, inevitabilmente, la parola passa nuovamente al campo. Rete8
Il tecnico non nasconde il peso della classifica e riconosce che al Pescara sia mancata qualche vittoria, sostenendo però che in diverse occasioni la squadra avrebbe meritato di raccogliere più punti. Buscè rivendica inoltre il lavoro svolto durante la settimana e racconta di un gruppo che continua ad allenarsi con grande intensità e serenità nonostante il momento. Il concetto espresso dal tecnico è chiaro: i risultati nel calcio determinano inevitabilmente i giudizi, ma la sua intenzione è quella di concentrarsi su ciò che vede quotidianamente sul campo senza farsi condizionare da tutto ciò che circonda la squadra. Rete8
Proprio parlando delle discussioni nate attorno al Pescara, Buscè utilizza parole particolarmente nette. Il tecnico non sembra dare troppo peso alle ricostruzioni sul proprio futuro e alle valutazioni esterne che ritiene eccessive, arrivando a definire senza troppi giri di parole alcune di queste considerazioni come «stronzate». Una presa di posizione forte, accompagnata però dalla consapevolezza che la classifica attuale non possa soddisfare nessuno. Rete8
C'è poi il tema degli infortuni, che Buscè considera uno degli elementi che hanno impedito alla squadra di esprimere pienamente il proprio potenziale. Il tecnico ha ricordato come soltanto recentemente abbia avuto la possibilità di lavorare con un organico quasi completamente disponibile. Anche contro l'Ostiamare, però, le scelte saranno condizionate dalle assenze: Sardo non sarà della partita per il problema all'alluce, mentre Eletu e D'Errico restano indisponibili. Letizia è migliorato ma difficilmente verrà rischiato dall'inizio. Rete8
Da verificare soprattutto la situazione di Davide Merola. L'attaccante è stato tenuto precauzionalmente fuori dalla rifinitura e la decisione definitiva sul suo impiego verrà presa soltanto dopo un nuovo confronto tra giocatore e staff. Un dubbio importante anche perché, nelle prove dei giorni precedenti, Buscè aveva pensato per la prima volta a un tridente formato proprio da Merola, Parigi e D'Ausilio. Se Merola dovesse recuperare, potrebbe quindi esserci una novità significativa nel reparto offensivo. Rete8
Ma la parte probabilmente più interessante della conferenza riguarda la lettura che Buscè dà del suo Pescara. L'allenatore non accetta l'immagine di una squadra piatta, priva di organizzazione o incapace di reagire. Richiama in particolare la prestazione contro il Guidonia e giudica molto positivamente quanto prodotto nella ripresa. Per Buscè, dunque, il problema principale non sarebbe l'assenza totale di gioco o identità, quanto piuttosto l'incapacità di trasformare alcune prestazioni e alcune situazioni favorevoli in vittorie. Rete8
E su questo punto arriva anche una risposta piuttosto precisa a chi contesta l'organizzazione della squadra. Buscè osserva come errori e situazioni tattiche simili a quelle rimproverate al Pescara possano verificarsi anche nelle partite di altissimo livello, Champions League compresa. In altre parole: un errore non rappresenta automaticamente la dimostrazione che dietro non esista un lavoro. Il tecnico difende quindi ciò che sta costruendo, pur sapendo che soltanto i risultati potranno realmente modificare il giudizio intorno alla sua squadra. Rete8
Ed è proprio qui che Pescara-Ostiamare assume un peso particolare. Buscè non parla di ultima spiaggia e assicura di vivere la vigilia come le altre, ma non prova nemmeno a ridimensionare l'importanza dell'appuntamento. Il concetto più significativo della conferenza è probabilmente anche quello più semplice: questa è una partita che il Pescara deve vincere. Non perché l'Ostiamare debba essere considerato un avversario semplice — i laziali arrivano all'Adriatico con una serie positiva aperta e hanno già dimostrato di poter raccogliere punti lontano da casa — ma perché la situazione dei biancazzurri non consente più di accontentarsi delle buone sensazioni. Rete8
Buscè vuole inoltre regalare finalmente una soddisfazione ai tifosi, dopo settimane nelle quali il rapporto tra prestazioni, aspettative e risultati ha alimentato inevitabilmente malumore e critiche. E forse proprio questo rappresenta il passaggio fondamentale della vigilia. Il tecnico continua a credere nel proprio Pescara e ritiene che la squadra abbia raccolto meno di quanto prodotto. Adesso, però, deve essere il risultato a sostenere questa convinzione.
Perché dopo nove giornate le spiegazioni possono aiutare a comprendere ciò che è accaduto, ma non possono cambiare la classifica.
E stavolta è lo stesso Buscè a togliere qualsiasi possibilità di interpretazione.
Contro l'Ostiamare bisogna vincere.
Domani toccherà al Pescara dimostrare di aver ricevuto il messaggio.


