Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / pescara / Primo Piano
Pescara, è ora di vincereTUTTOmercatoWEB
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
sabato 1 ottobre 2016, 10:02Primo Piano
di Redazione TuttoPescaraCalcio
per Tuttopescaracalcio.com
fonte Messaggero

Pescara, è ora di vincere

Con Manaj al centro dell’attacco, ma senza Zampano, questo pomeriggio Oddo cerca la prima vittoria sul campo della stagione e della sua carriera da tecnico in serie A. Tenere alto il ritmo più a lungo possibile nell’arco dei novanta minuti, senza perdere la qualità, contro una squadra dal potenziale fisico notevole e con elevatissimo tasso d’esperienza (è la più “anziana” della serie A). Questo il tema di oggi, da svolgere cercando di mettersi alle spalle la coda velenosa del pari di Genova. “Le parole di Preziosi non m’interessano, ognuno reagisce come meglio crede, pensando alla sua squadra o parlando di quella avversaria. Poi l’opinione pubblica si fa la sua idea sulle persone. Dico solo che, visto ciò che è accaduto a Zampano, non mi pare che il Pescara abbia questi poteri forti dalla sua parte…”, è la chiosa sulla settimana dei veleni firmata da Oddo.

Meglio tornare al campo, e alla prima da titolare dell’attaccante albanese, il bomber biancazzurro con due gol segnati in 133’ giocati. “Sì, tocca a lui – conferma il tecnico alla vigilia – , ma non è un premio per il gol di Marassi. Io non do premi. Io scelgo gli interpreti in base anche alla partita che bisogna fare e agli avversari. A Genova dovevamo puntare sulle ripartenze, contro il Chievo serve qualcosa di diverso e punto su di lui. Sta bene e lo ha già dimostrato nelle partite precedenti. Anche con Manaj, non cambia la nostra identità”.

Tra i corazzieri di Maran, Oddo mette la maggior fisicità del 19enne arrivato dall’Inter per liberare Caprari dal peso di un intero reparto, e forse rinuncia a capitan Memushaj dal 1’. “Gianluca sarà arretrato, tornerà nella posizione più congeniale alle sue caratteristiche e potrebbe essere più libero di attaccare la porta. Memu? Non è stanco, è in ripresa rispetto a prima, ma è anche vero che finora non ha mai tirato il fiato”.

A centrocampo i dubbi maggiori dell’allenatore pescarese: sei uomini per tre maglie. Solo uno al momento è insostituibile. “Difficile rinunciare a Brugman in questo momento, anche se Aquilani è in forma e scalpita. In mediana abbiamo tutti elementi che possono ricoprire più ruoli, fortunatamente. Gaston assieme ad Aquilani, potrebbe anche succedere”. Una nottata di riflessione porterà Oddo a scegliere, questo pomeriggio, tutti gli undici uomini anti-Chievo. In difesa è certo di una maglia Campagnaro, diventato imprescindibile: “Ha qualche acciacco dovuto all’età, ma sapevo che quest’anno avrebbe di più e meglio rispetto a quello passato perché ha svolto tutta la preparazione con noi e i risultati si vedono. E’ un giocatore carismatico, un lottatore, dà tutto in ogni partita, anche troppo in certe situazioni. A Genova spesso ho dovuto richiamarlo per le sue frequenti sortite offensive”.

Sulla partita di oggi, l’allenatore, non intende incollare il francobollo della “partita da vincere a tutti i costi”. “La cosa più importante è fare punti. Io avrei voluto vincere anche contro Napoli o Inter, e ritengo che il Chievo sia la peggior squadra da affrontare in questo momento. Una squadra che l’anno scorso ha ottenuto 56 punti, rimasta praticamente invariata, merita massimo rispetto. La storia che fa giocare male gli avversari è semplicemente un modo di dire. Giocano bene, altroché: occupano gli spazi, sanno scivolare e ripiegare ma anche attaccare quando hanno il pallone. Difendono, tra l’altro, con giocatori prestanti, per questo ho scelto Manaj lì davanti”.