Croce: "Sarà una bella emozione ma dobbiamo vincere"
Pescara-Empoli è la partita del grande ex Daniele Croce che ha parlato a pochi giorni del match dell'Adriatico: "Sarà una partita dal sapore particolare, perché rappresenta il mio passato e perché torno nel luogo in cui sono cresciuto. Mi fa piacere tornare per giocare una partita di serie A. Sarà una bella emozione. L'esordio in serie in B, a 19 anni, e la promozione dalla C1 alla B nel 2003: questi sono i ricordi più belli. Ne avrei tanti altri in realtà, perché a Pescara sono arrivato quando avevo quattordici anni e ho fatto la trafila nelle giovanili. A pensarci, è passato un bel po' di tempo da quando sono andato via. La partita di domenica è troppo importante per lasciare spazio ai sentimenti e ai ricordi. Ma è bello sapere che sugli spalti ci sarà quasi un settore dello stadio tutto per me... la mia famiglia e tanti amici di Roseto che solitamente non possono venire a vedermi a Empoli".
Sulla gara di domenica: "Oddo e i suoi non vogliono steccare. Conosco Pescara e so che sarà una partita difficile, anche dal punto di vista ambientale. Immagino di trovare un pubblico numeroso e caloroso e questo ai giocatori del Pescara arriverà. Dovremo ancora di più essere lucidi e concentrati. ll Pescara è una squadra forte, molto simile a noi. Mi ricorda il nostro primo anno di serie A, squadra piccolina e tecnica, che prova a salvarsi tramite il gioco. Da un po' non stanno facendo risultato, ma guai a sottovalutarli perché hanno giocatori forti e i mezzi per rialzarsi".
Sull'Empoli: "Noi arriviamo da un ottimo risultato, ma dobbiamo tenere alte le motivazioni perché non affrontiamo una big, bensì un'avversaria diretta per la salvezza. E' una partita importante, non un bivio o una sfida cruciale. Il gol non arriva? Non dev'essere un peso, anche se in effetti ci manca e sarebbe una bella medicina per svoltare. Sono convinto che torneremo presto a segnare: in allenamento vedo gente che fa gol a occhi chiusi, usciremo presto da questa situazione. Se segnassi io? Non è così probabile, ma se accadesse esulterei perché per l'Empoli sarebbe troppo importante. Il rispetto si dimostra in altri modi, dando il massimo quando s'indossa una maglia, non da avversario. In passato ho fatto gol all'Adriatico contro i biancazzurri e non ho esultato solo per moda: la ritengo una cosa davvero frivola".


