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Bovo: "Siamo giovani ma presto saremo in alto"TUTTOmercatoWEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
mercoledì 4 ottobre 2017, 11:00Primo Piano
di Redazione TuttoPescaraCalcio
per Tuttopescaracalcio.com
fonte Messaggero

Bovo: "Siamo giovani ma presto saremo in alto"

Zeman e la sua idea di calcio non lo spaventano. Neanche la B per lui è un ostacolo, visto che lavora per riportare il Pescara lì dove l’ha trovato dieci mesi fa: in serie A. Cesare Bovo a 34 anni è tornato solo indietro nel tempo. Precisamente di quindici anni, quando vestiva la maglia del Lecce allenato da Delio Rossi, ispirato agli stessi principi del boemo. “Sì, a Lecce con Delio Rossi il lavoro era molto simile. Per questo non ho problemi ad adattarmi ai metodi del mister. Preparazione dura? Per me no, purtroppo è durata solo sei giorni, poi mi sono dovuto fermare e sono rientrato a pieno regime solo a campionato quasi iniziato”, dice il difensore romano, da due partite in campo nell’undici titolare.

Dopo la vittoria di Carpi, Zeman ha detto “Bovo è un ottimo giocatore, ma è solo un caso se con lui non abbiamo subito gol”. Che ne pensa il diretto interessato? “Queste sono le cose che piacciono a voi giornalisti… a me non interessano. Sono contento per aver ritrovato la vittoria dopo qualche partita in cui le cose non erano andate benissimo. Adesso dobbiamo cercare di concentrarci su domenica prossima e sul Cittadella per non fermarci”, prosegue l’ex Torino, che ci tiene anche a smontare un’altra delle notizie che lo riguardano: “Non rientravo nei piani del tecnico? L’avete detto voi, a me non l’ha mai detto nessuno – risponde sorridendo – . Ne ho lette tante in estate, ma non m’interessano le voci. Mi sono fermato in ritiro, se il mister vuole farmi giocare meglio, ma conta prima di tutto che la squadra vinca. L’obiettivo è un campionato ambizioso”.

Più facile che questo riesca se si evita di subire gol, come negli ultimi 180’ con lui in campo dall’inizio. Anche se la difesa non è altissima come vorrebbe l’allenatore. “La difesa alta è un lavoro di squadra, miglioreremo e ci avvicineremo a quello che ilmister ci chiede. Bisogna trovare i giusti movimenti tutti insieme. Nel nostro campionato non ci sono singoli che possono risolvere le partite. Qui tutti sono importanti, nessuno indispensabile. Bisogna continuare a lavorare su quello che ci manca, abbiamo ampi margini di miglioramento. Siamo giovani, ma il reparto con più esperienza è proprio la difesa. Le prestazioni difensive, però, dipendono da come la squadra si muove, non dalle caratteristiche dei giocatori”.

Bovo in serie B dopo 15 anni di massima serie. Come si sta adattando? “Ho avuto la fortuna di giocare sempre in A, ma l’anno scorso scegliendo Pescara ho messo in preventivo la possibilità di scendere in B in caso di retrocessione. Io penso a dare il mio contributo, al di là delle categorie. Se saremo bravi, torneremo in A. Ma ora è presto per pensarci. Le qualità ci sono, il campionato è iniziato da poco e qui ci sono giovani al primo anno nei professionisti. Adesso ci sono squadre più attrezzate e abituate alla categoria”.

La promozione in A sarebbe anche la chiave per proseguire la sua carriera in biancazzurro. “Non ci sto neanche pensando, il contratto devo guadagnarmelo sul campo – chiude Bovo – . Le valutazioni le faremo a fine campionato, assieme alla società. Sono felice di avere la stima del presidente e della squadra. Non mi sento un leader, ma spero di essere un esempio per i compagni più giovani in mezzo al campo”