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Zeman: "Sto lavorando per cambiare mentalità alla squadra"TUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
giovedì 7 dicembre 2017, 13:22Primo Piano
di Redazione TuttoPescaraCalcio
per Tuttopescaracalcio.com

Zeman: "Sto lavorando per cambiare mentalità alla squadra"

Mister Zdenek Zeman ha parlato in conferenza stampa in vista della gara contro il Cesena: "Brugman ha preso una distorsione l'altro giorno, ieri non si è allenato per precauzione. Oggi ha preso un contrasto sullo stesso piede ma è a disposizione. Lo vedo in campo, poi dipende da lui".

Sugli infortunati: "Ho recuperato Coda che è a disposizione. Perrotta è squalificato, per il resto siamo gli stessi. Coda, Elizalde e Stendardo sono le alternative a Perrotta. Elizalde? Penso sempre, negli allenamenti non mi ha convinto per la sicurezza. Gioca troppo da settore giovanile".

Come arriva la squadra a questa partita: "Purtroppo abbiamo queste barriere mentali, non so se ce le portiamo dall'anno scorso in Serie A. Si aspettava di prendere gol e siamo rimasti chiusi senza fare il calcio nostro. Cerco di cambiare la mentalità, di giocarcela ed essere sempre attivi anche perchè a centrocampo e in attacco non siamo male, solo dietro abbiamo difetti".

Sul Cesena pieno di assenze: "E' una squadra che ha fatto tanti risultati utili nelle ultime partite. Lotta, gioca poco ma lotta su ogni pallone. Fisicamente dietro e a centrocampo ci sono. In avanti hanno giocatori difficili da prendere".

La sensazione è che il Pescara farà la partita e il Cesena giocherà in contropiede: "Dovrebbe essere cosi ma per il campionato non solo per la partita contro di noi. Sono corti, aspettano l'avversario, poi fisicamente sono messi bene e cercano di ripartire. Il problema è quando li facciamo ripartire".

Potresti riproporre Mazzotta: "E' stato sempre titolare, ha saltato solo una partita perchè non stava bene. Se è a disposizione ha più possibilità lui".

Confermerai Benali? "Potrei fare tante cose, ho venti giocatori a disposizione. Non rispondo. Spero di indovinare la formazione giusta".

Mancuso sembra essere sottotono: "Sul piano dell'impegno non posso dirgli nulla, sul piano tattico si, spero che imparerà. Mi aspettavo qualcosa di più. Ma il ragazzo proprio perchè vuole fare di più fa di meno".

Cosa pensa di Castori: "Mi piace come persona, dice quello che pensa. Lui imposta la squadra nel modo migliore per la società e ha sempre ottenuto il massimo".

Kone poteva fare meglio nella sua carriera: "Lui aveva dei difetti tecnici, però già che ha giocato con l'Atalanta in Serie A vuol dire che è migliorato".

Cosa sbaglia tatticamente Mancuso: "I tempi. Agendo da esterno vuole fare più di quello che deve fare. Deve giocare più semplice e trovare i tempi giusti. Parte, vuole andare poi spesso non arriva al momento giusto. In fase difensiva si mette sempre dove non fa partire il terzino, ma poi finisce che non prende ne il terzino, ne l'esterno e ne il centrocampista. Fisicamente è ok, lavora più degli altri in allenamento, si impegna sempre. Per me il suo problema è tattico, capire e prevedere cosa fare".

Vi siete incontrati con Cascione che ha fatto delle battute sul Pescara: "Lui era abituato a giocare in modo diverso e in una squadra diversa. Oggi non abbiamo quei tre che ci mancano. Il nostro problema è di mentalità. Questa squadra non ha ancora l'idea di giocare, di entrare in campo per passare sopra gli avversari. Abbiamo perso nove punti inutilmente. Ci accontentiamo, poi ci ritiriamo e mentalmente dai la sensazione agli avversari che ce la possono fare".

Su Benali: "Lui con me gioca da esterno da febbraio. Ha delle qualità, il mio problema è sfruttarle per la squadra".

La squadra non riesce ad essere intensa: "Si fa influenzare dal risultato. Appena ci va bene lasciamo l'iniziativa agli avversari. Un errore che dobbiamo eliminare, giocando con più coraggio si fanno molte più cose. Io chiedo più coraggio e aggressività e finisce sempre per la loro esperienza che si ritirano".

Questa squadra non è stata costruita per vincere: "In partenza l'abbiamo detto tutti sperando che durante il percorso la squadra migliori, i nuovi si inseriscano e i vecchi cambino atteggiamento. E' un processo rallentato ma sono convinto che la squadra può inserirsi nella lotta".

Quanto è importante un giocatore come Valzania: "Ha fisicità e gamba, tecnicamente gli manca qualcosa. Non me ne sono accorto tardi dato che ha giocato 13 partite".