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Messaggero - Pescara, risolve ManieroTUTTOmercatoWEB
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
martedì 28 luglio 2020, 11:00News
di Redazione TuttoPescaraCalcio
per Tuttopescaracalcio.com
fonte Messaggero

Messaggero - Pescara, risolve Maniero

Ci sono momenti nei quali non bisogna guardare troppo alla forma. Bisogna prendere, incartare e portare a casa. Il Pescara vince con grande fatica la gara contro il Livorno (1-0), gioca male, impaurito, ma alla fine, proprio all'ultimo minuto, arriva la doppia sconfitta di Perugia e Venezia che riaccende all'improvviso le speranze di salvezza diretta. Male che va, comunque, sarà playout. Restano 90' e bisogna vincere sul campo del Chievo e in quel caso sarà salvezza senza attendere gli altri risultati. Non è facile, ma la speranza che non c'era, all'improvviso c'è. Erano un po' tutti convinti che la partita contro il Livorno fosse quasi una formalità. Troppo importante la sfida per il Pescara che si gioca tanto, troppo povera la squadra labronica, piena zeppa di ragazzini e che nelle ultime settimane le ha prese da tutti. Una presunzione che, mescolata a una tensione tangibile, ha generato un primo tempo pericolosamente involuto. Il Livorno, scolastico, volenteroso, giovane, con un portiere debuttante tra i pali, fa il suo compitino con ordine. Non sono gli amaranto a dovere accelerare. Quello è un compito che toccherebbe al Pescara che invece procede con le marce basse, non pressa e, soprattutto, non riesce mai a dare ritmo al match e di mettere vera pressione sugli avversari che, in qualche modo, se la cavano sempre. Eppure la squadra di Sottil dà l'impressione di sfondare con grande facilità sulla sinistra dove, soprattutto quando sale anche Balzano, Bocic è quasi sempre libero di ricevere con spazio. Ma non c'è mai la lucidità necessaria per scegliere la soluzione giusta, per trovare l'aria sufficientemente piena. Così, i pericoli veri per il portierino Neri, vengono soprattutto su conclusioni da lontano. Poi, si sa come vanno queste cose. Passano i minuti e subentra la paura. Paura di non farcela, paura di fare una figuraccia, di non vincere neanche stavolta, di vedere materializzarsi i playout. Nemmeno il gol di Maniero in avvio di ripresa (assist di Pucciarelli dopo un bel contropiede manovrato) riesce a cancellare il panico dagli occhi della squadra biancazzurra che sembra bloccata, incapace di togliere il freno a mano anche dopo avere sbloccato la gara. Sottil addirittura inserisce due incontristi a centrocampo (Bruno e Busellato) anche se il Livorno non sembra avere le risorse tecniche e fisiche per creare qualcosa di pericoloso. Ma evidentemente, la vittoria stavolta non è importante, è davvero l'unica cosa che conta. Gli ultimi minuti sono una lenta agonia, con due squadre stremate e i biancazzurri che badano solo a chiudere gli spazi ed evitare brutte sorprese. Una vittoria brutta (sul piano estetico) ma di importanza capitale per tenere in vita la speranza. E' andata come si sperava. Venezia e Perugia si scontrano all'ultima giornata e hanno entrambe bisogno di punti. Ma intanto il Pescara dovrà battere il Chievo per salvarsi direttamente, e quel poco di energie che restano, bisognerà buttarle tutte in campo al Bentegodi.