Padova-Pordenone, Zamuner: "Occhio al ramarro!"
“Attenti al Pordenone, se è in palla può mettere in difficoltà chiunque”.
A suonare l’allarme in casa biancoscudata è il dg Giorgio Zamuner, ex consulente di mercato di Mauro Lovisa. Nella città del Santo, come in tutte le altre piazze del girone B, ha fatto clamore il 4-3 rifilato domenica scorsa dai ramarri. Il Padova è sì primo con 54 punti e 8 lunghezze di vantaggio sulla Sambenedettese (13 sul Pordenone), ma non è più brillane come nel girone di andata. Delle ultime cinque gare ne ha vinta una sola (2-1 a Bassano), pareggiate 3 (Sudtirol, Feralpi e Mestre) e perso quella della ventottesima giornata all’Euganeo con il Teramo (0-2). Il Pordenone invece (7 punti nelle ultime 3) è in netta crescita e Zamuner giustamente lo teme.
“Quella neroverde è anche squadra con valori importanti – riconosce l’ex consulente di mercato neroverde -. All’inizio era data fra le candidate principali alla promozione diretta. La classifica dice che ha fatto di meno di quanto era ipotizzabile. Ora sta confermando che le valutazioni iniziali non erano azzardate, come hanno dimostrato dai 4 gol con i quali ha messo sotto la Reggiana che prima del match al Bottecchia aveva la miglior difesa del campionato (20 gol subiti più i 4 di Pordenone, ndr)”.
Sabato in notturna (20.30) i ramarri proveranno a fare la voce grossa anche all’Euganeo.
“Sarà un’altra gara difficile – prevede Zamuner - che dovremo affrontare con la massima cautela, grande attenzione e totale concentrazione”.


