Padova-Pordenone, i Ramarri visti da Perosa
Dall’amara cioccolata dell’uovo di Pasqua neroverde esce la sorpresa che nessuno si aspettava: la presunzione con la quale i ramarri hanno affrontato all’Euganeo la capolista Padova. Stefani e compagni hanno preteso di giocarsi la il match dell’anno sfidando i biancoscudati sul piano del gioco, forse illusi dai 7 punti conquistati nelle tre gare precedenti. Tanta presunzione e poca di quella determinazione che richiede Rossitto. Ovvio che siano stati severamente puniti dai padroni di casa che già avevano dominato 35’ minuti della prima frazione (solo i primi 10’ a favore dei neroverdi) per poi scaricare nella ripresa tre palloni alle spalle di Perilli. Il turno di riposo al quale dovranno sottostare domenica arriva di proposito. Rossitto dovrà farsi sentire e dovrà torchiarli a dovere prima del match del 15 aprile a Vicenza. E dovrà farsi sentire questa volta anche Mauro Lovisa perché non si può rischiare di chiudere la stagione senza accedere ai playoff. Il crociato rispolvera Perilli fra i pali, conferma la difesa delle ultime gare e il duo d’attacco (Berrettoni, Gerardi). In mezzo Caccetta sostituisce lo squalificato Burrai e Bombagi completa con Misuraca e Zammarini il centrocampo. In corsa entrano Nunzella, Nocciolini, Magnaghi, Lovisa e Silvestro. Finisce con la sciarpata della curva biancorossa. Amaro invece il rientro dei supporters neroverdi. Il calendario regala opportunamente un turno di riposo al Pordenone. Quella che si presenterà al Menti fra due settimane dovrà essere decisamente un’altra squadra con un atteggiamento totalmente diverso se vorrà prolungare la sua avventura oltre la conclusione della stagione regolare.
PERILLI 5.5 – Torna lui fra i pali e ancora non convince. Forse nulla può sul primo gol subito, ma poco fa per evitare gli altri due.
FORMICONI 5.5 – Poco in fase propositiva, meno ancora in fase difensiva.
STEFANI 5.5 – Il capitano non fa nulla per scuotere i suoi.
PARODI 5.5 – Finisce nel calderone della disattenzione anche Giulio.
DE AGOSTINI 5.5 – Se si arrende pure il grande vecchio (anticipato di testa da Mazzocco nel primo gol) allora è dura.
CACCETTA 5 – Buca clamorosamente l’occasione. Qualcosa di buono in interdizione, nulla in fase propositiva.
MISURACA 6 – Prova a dare la scossa, ma nessuno lo segue.
ZAMMARINI 5.5 – Non è giornata e lui vuole pure strafare.
BERRETTONI 5 – L’artista ha lasciato tela e pennelli negli spogliatoi.
BOMBAGI 5.5 – Inizio promettente poi perde una quantità industriale di palloni.
GERARDI 6 – Lotta come può, ma non gli arriva nessun pallone giocabile.
SILVESTRO sv. Pochi 10’ per dimostrare qualcosa
NUNZELLA 5.5 – Entra per dare dinamismo, però non incide.
LOVISA 6 – Dura esordire in mezzo al disastro.
NOCCIOLINI 5.5 – Non cambia nulla.
MAGNAGHI 6 – Prova a darsi da fare in mezzo al nulla.


