Potenza, Macchia verso la finale: "Settimo budget del girone, ma il campo non è economia"
Il Potenza si prepara a scrivere una pagina inedita della sua storia. Alla vigilia della finale d'andata della Coppa Italia Regionale Trenitalia contro il Latina, il presidente Donato Macchia è intervenuto ai microfoni di La Nuova TV per fare il punto sul momento del club e sull'importanza dell'evento, che proietterà la città lucana sotto i riflettori del calcio nazionale.
Un modello per l'Italia
Per Macchia, la finale non è solo un obiettivo sportivo, ma una prova di maturità istituzionale per una società giunta al quarto anno di gestione: "La preparazione per la finale di Coppa Italia la stiamo vivendo con serenità e attraverso un modello organizzativo che spero possa far fare bella figura all’Italia intera, visto che saranno presenti tutte le autorità dello sport a livello nazionale. Noi proveremo a organizzare tutto al meglio e poi in campo vinca il migliore. Bisogna stringersi intorno alla società, perché continuerò a dirlo: il Potenza è di tutti noi, della città. È il quarto anno della mia gestione e stiamo provando a fare il meglio possibile. La Lega Pro è una realtà complessa e il nostro girone lo è ancora di più".
La sfida al "dio denaro"
Il presidente rivendica con orgoglio il percorso compiuto, sottolineando come la programmazione e il "cuore" abbiano colmato il gap con piazze economicamente più potenti: "Siamo rispettati e meritatamente in finale di Coppa Italia e sono convinto che ce la giocheremo al meglio. È la prima volta che il Potenza disputa una finale: si può sempre fare meglio, ma ora proviamo a vincere questa competizione. Ci abbiamo messo il cuore e le risorse: siamo il settimo club per conto economico, ma non sempre il campo dà ragione a chi spende di più. Noi ci proveremo".
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