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Rissa post-festeggiamenti Potenza: 6 giornate di squalifica a tre giocatoriTUTTOmercatoWEB
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it
Oggi alle 12:19Serie C
di Alessandra Stefanelli

Rissa post-festeggiamenti Potenza: 6 giornate di squalifica a tre giocatori

Il Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare – ha inflitto sei giornate di squalifica a Salvatore Caturano, Giovanni Volpe e Rosario Maddaloni per una rissa avvenuta nella notte tra il 19 e il 20 maggio 2024, al termine dei festeggiamenti per la salvezza del Potenza. I fatti contestati Secondo la ricostruzione, i tre calciatori – allora tesserati con il club lucano – avrebbero avuto un acceso confronto con due fratelli, tifosi della squadra, all’esterno di un locale del capoluogo. La discussione sarebbe poi degenerata in un’aggressione, ripresa da telecamere di videosorveglianza. Nei giorni successivi, le parti avevano raggiunto un accordo per non formalizzare denunce. Stessa sanzione anche per i tifosi La squalifica di sei giornate è stata applicata anche ai due fratelli coinvolti, mentre è stato prosciolto l’ex preparatore dei portieri del Potenza, Alessandro Greco. I giocatori coinvolti militano oggi rispettivamente nel Catania (Caturano) e nel Giugliano Calcio 1928 (Volpe). La posizione dell’agente: ricorso annunciato L’agente dei due calciatori, Maurizio De Rosa, ha annunciato ricorso in appello, contestando la decisione e parlando di responsabilità non provate e di un contesto estraneo all’ambito sportivo: “Vorrei precisare con assoluta certezza che in appello i calciatori Caturano e Volpe saranno assolti, per la palese infondatezza delle responsabilità ascritte… I fatti si sarebbero verificati circa quattro ore dopo la conclusione della gara, in un contesto del tutto distinto dall’evento sportivo”. Contestazione sulla giustizia sportiva Il procuratore ha inoltre criticato l’intervento della giustizia sportiva, ritenendo il caso fuori dalla sfera calcistica e sottolineando l’assenza di procedimenti penali a carico dei giocatori: “È assurdo che la giustizia sportiva possa avere competenza su fatti che non entrano nella sfera sportiva e riguardano la sfera privata dei calciatori”.