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QUELLI CHE... NON FANNO ALTRO CHE LAMENTARSI
mercoledì 6 luglio 2022, 21:40Primo Piano
di Redazione 1 TuttoPotenza
per Tuttopotenza.com

QUELLI CHE... NON FANNO ALTRO CHE LAMENTARSI

Le lamentele calcistiche dei nostri fini palati calcistici cittadini sono all'ordine del giorno e come ha sempre rimarcato l'ex presidente del Potenza Caiata è che forse in qualcuno manca proprio la cultura del dovere anche sapere aspettare, perdere e non sempre godere e vincere. Il presidente del Potenza Donato Macchia è stato chiaro e anche se qualche oracolante fa finta di non capire ecco che l'obiettivo della squadra che sarà affidata a mister Siviglia sarà quello di giocare un onesto campionato mettendo la salvezza in cascina il prima possibile per poi magari tentare "altro" dall'altra parte della graduatoria. Molti in maniera continuativa continuano a chiedere ogni giorno subito giocatori e volti nuovi come se piovesse ma nel calcio non funziona così. Vanno però avvisati i naviganti ed i tifosi del Potenza che con la giusta calma ed i giusti tempi la squadra verrà (da Varrà) (ri)forgiata nel miglior modo possibile. Il problema è che il presidente Macchia non ha detto e non dirà quello che ha "trovato" al suo arrivo e sarebbe il caso di porgere almeno uno... un solo grazie all'imprenditore di origine filianese che ha salvato il Potenza dal baratro e dalla fine dei giochi. Invece i primi "lamentosi" già fanno capolino sui Social e non solo provando a creare uno scompiglio che onestamente non serve.

Come ogni anno, giunge il periodo del calciomercato: uno spazio temporale in cui si apprende costantemente e quotidianamente, su ogni piattaforma disponibile, di tutti i potenziali affari, dal più fantasioso a quello più impossibile, facendo autentici voli pindarici con la mente, dove è lecito dire tutto e il contrario di tutto cambiando prospettive con la stessa velocità con cui cambiavo le mascherine durante in lockdown. Ma, soprattutto, si è automaticamente portati a pensare che qualsiasi operazione in entrata sia semplice e, soprattutto, rapida e da delinearsi in tempi brevi: ‘Adesso ci vuole subito un bell’acquisto, il prima possibile, senza perdere tempo!’.

Ma avete davvero idea di quello che c’è realmente dietro ad una trattativa?

Innanzitutto, il mercato in entrata di un club professionistico non si snoda solo nell’arco temporale del calciomercato effettivo, in quanto è alla base di un’intelaiatura lavorativa che è di fatto operativa sempre. È regolato da alcuni principi base che, però, fanno capo a una sola condizione imprescindibile di fattibilità: il rispetto del budget imposto dalla società. Tale budget è diviso in monte ingaggi e in quota per i trasferimenti: si tratta di due ripartizioni che non sono delimitate da rigidi contorni ma che possono elasticamente accrescersi o ridursi in funzione dell’evoluzione del mercato; ovviamente, quando il monte ingaggi si riduce, la porzione di disponibilità per i trasferimenti aumenta in proporzione, e viceversa. Inoltre, l'introduzione del fair play finanziario ha di fatto imposto un tetto a possibili spese folli nell'ottica del raggiungimento dell'autosostenimento economico di ogni società. 

Una volta definito il budget, si cerca di procedere con gli acquisti in funzione della progettualità del club, della sua vision e della mission di stampo squisitamente aziendale (d’altronde, adesso le società calcistiche sono considerate alla stregua di una vera e propria impresa), tenendo conto di varie componenti, come la valutazione di mercato dei calciatori, le ‘occasioni’ disponibili sul tavolo oppure le vere e proprie necessità che spingono a rinforzare (sia numericamente sia qualitativamente) un reparto della rosa ritenuto non idoneo oppure non all’altezza delle sfide presenti future. Il ds del Potenza Natino Varrà ha una dozzina di operazioni in auge e con la giusta scrematura ad ore arriveranno altre ufficialità in casa rosso-blù.

L’acquisto prevede la cessione, con un accordo definitivo, di un calciatore da una società ad un’altra dietro corresponsione di un importo economico. È la conclusione (positiva) di una trattativa che è potenzialmente regolata da diverse clausole: oltre al prezzo, che deve essere ritenuto congruo da entrambe le parti, è importante stabilire la data di trasferimento (che può essere immediata se avviene all’interno delle finestre di mercato, oppure futura se avviene a mercato chiuso oppure in accordo fra le società), l’eventuale presenza di rate di pagamento da parte del club acquirente, la potenziale inclusione di bonus che generano un introito aggiuntivo (e che spaziano dal raggiungimento di particolari obiettivi di squadra, al numero di match disputati, al numero di gol/assist realizzati o al numero di presenze in nazionale) oppure la contemplazione di uno scambio di calciatori che vada a coprire totalmente o parzialmente il costo dell’operazione. Inoltre, possono entrare in vigore alcune clausole di natura squisitamente economica e che, solitamente, vengono adottate nel caso di trasferimenti di calciatori dal futuro promettente o dalla previsione di una carriera lunga e costellata di successi: per esempio, il riconoscimento di una percentuale del guadagno sulla cessione successiva (ad esempio, chi compra decide di riconoscere l’X% del guadagno – ovvero del margine attivo - della prossima cessione di quel calciatore al club venditore), oppure di una percentuale dell’incasso della vendita successiva (per esempio, l’acquirente opta per includere l’opzione che prevede il pagamento dell’X% dei proventi del trasferimento seguente), o ancora un contributo richiesto alla squadra cedente per il pagamento dell’ingaggio (eventualità piuttosto rara ma che può facilitare la trattativa di acquisto, in particolare, di quei calciatori in età avanzata e titolari di un contratto a cifre più alte rispetto a quelle che il mercato potrebbe offrire in quel dato momento e che sarebbero troppo dispendiose da sostenere per chi compra, ma accettabili per chi deve vendere a tutti i costi) o, infine, lo stabilire un prezzo per il contro-riscatto (che, di recente, è salito agli onori delle cronache con la definizione di ‘recompra’). E non è da trascurare nemmeno l'impatto della quota destinata al contributo di solidarietà, ovvero il 5% di qualsiasi compenso, ad eccezione dell'indennità di formazione, corrisposto alla società precedente, che il nuovo club dovrà detrarre dal totale di tali compensi e distribuire alle società che hanno provveduto alla formazione e all'istruzione del calciatore nel corso degli anni nel periodo compreso fra il suo 12° e il suo 23° anno di età.

Il Potenza è mobilissimo sul mercato ma il ds Varrà sa di non potere sbagliare neanche un colpo con il dirigente sidernese che sta lavorando giorno e notte per portare in rosso-blù giocatori importanti sia over che under.